<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://marcoalberio.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2fmarcoalberio.spaces.live.com%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>Mens Momentanea Disarmata</title><description>Affari miei e altro...</description><link>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/</link><language>en-US</language><pubDate>Wed, 16 Jul 2008 12:33:26 GMT</pubDate><lastBuildDate>Wed, 16 Jul 2008 12:33:26 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><live:identity><live:id>-6249133176981878240</live:id><live:alias>MarcoAlberio</live:alias></live:identity><image><title>Mens Momentanea Disarmata</title><url>http://byfiles.storage.live.com/y1pn5n9e3KFYbhQDrY7TGtDjZiQWYrjjTVXK53j-eMtjDRoO1TUa0Yp58eXx362Xx3G</url><link>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/</link></image><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>Il Labirinto</title><link>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1208.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Il mondo, nella sua accezione più vasta e formidabile (&lt;i style=""&gt;lat&lt;/i&gt;) non è che un immenso labirinto senza uscita.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Dalle tranquille vie di paese, fino agli angusti e affollati quartieri di Soho, dai prati scozzesi all’asfalto incandescente delle arterie viatiche&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;planetarie, dalle porte nascoste fra le rovine ai boschi intricati della Germania, dalle roulotte dei nomadi agli attici di Via Montenapoleone, dalle borse di Prada ai cestelli di vimini, dalle villette a schiera ai giardini pubblici, dalle università alle fabbriche, dalle &lt;i style=""&gt;nursery &lt;/i&gt;ai cimiteri, tutto, ogni via, ogni angolo, ogni movimento, ogni sospiro è parte del labirinto. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Un intricato e senza via d’uscita, indecifrabile rompicapo; e non esiste alcuna mappa, alcun premio, alcun tesoro, esiste solo il piacere della scoperta del luogo nel quale l’ennesimo svincolo conduca.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Ora i &lt;i style=""&gt;nonluoghi&lt;/i&gt;, sempre loro (a costo di divenire ripetitivo, ma essi ritornano anche in questo caso), essi sono luoghi di transito nei quali fermarsi ad osservare, cercando di comprendere il fluire eterno ed inesorabile, il rumore di fondo (non solo di certa critica francese passata, non solo del Blanchot di Leonetti, ma anche di riviste giornali radio televisioni cinema parole parole parole, voci continue, un immenso e sterminato oceano di rumore che ci avvolge come un magma – amniotico prenatale e ci mantiene in un limbo pre-cosciente, pre-freudiano per così dire, un &lt;i style=""&gt;nonluogo&lt;/i&gt; della coscienza).&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Il mio sguardo è ora verso un libro interessante di Queneau (il titolo è superfluo). Perché? In esso gli intrecci sono più importanti della continuità narrativa. Abbinerei ad esso un film: Stalker di Tarkovskij.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;L’abbinamento forse potrà apparire forzato o quantomeno in procinto d’esser forzoso, ma, &lt;i style=""&gt;anyway&lt;/i&gt;, accosterò comunque, dato che forzato non è.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Intrecci, appunto, di tempo e di spazio nel libro, tutti mentali e legati all’&lt;i style=""&gt;Esser-ci &lt;/i&gt;nel mondo (anche se il luogo nel quale si svolge l’azione, la scenografia, per così dire, lo sfondo, è piuttosto una bolla di luce al plutonio, un oltremondo, una pausa riflessiva presa dal mondo (una resa al labirinto? E sia pure così, non importa &lt;i style=""&gt;hic et nunc&lt;/i&gt;). Intrecci e connessioni di nessi che nascondo nugoli di nodi irrisolti, vere e proprie maledizioni dell’essere, una sorta di congelamento del fiume eracliteo, un evento straordinario ma non impossibile. La zona, e di zona si tratterebbe di parlare anche riguardo a Queneau (anche se in esso la Zona&lt;/font&gt;&lt;a title="" style="" href="http://marcoalberio.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/#_ftn1"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman'"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;[1]&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; è il mondo) poiché nel romanzo, annullata la normale connessione spazio-temporale, i raccordi fra un’inquadratura e l’altra (come dire fra una sequenza narrativa ed un’altra) vengono fatti su qualcosa di aleatorio (etimologicamente parlando, o meglio, derivativamente parlando, dato che deriva da |alea|) di incerto, una sorta di &lt;i style=""&gt;non-sense&lt;/i&gt; più Gaarderiano che Robbegrilletiano (dato anche che io non credo nella mancanza di senso di Robbe-Grillet, anzi…) quindi un non senso che un senso vuole averlo ma che è tutto in un altro mondo, in un altro insieme di categorie che restano ai margini della percepibilità cosciente-razionale (si dica che sono più per la conoscenza istintivo-beatnickiana? Si dica pure e lo accetto, ma si dica anche, per onestà intellettuale, che non vi è nulla sulla terra che sia vicino alla perfezione quanto la matematica). Quindi se in entrambe le opere si parla di similarità e contemporanea diversità fra gli scenari di fondo, se in entrambe si parla di &lt;i style=""&gt;non-sense&lt;/i&gt;, la differenza è proprio nel significato, nel senso del non-senso. Nel romanzo lo abbiamo visto; nel film il non-senso si esplica in un raccoglimento interiore dell’esperienza che altro non è che un ritorno da un invasamento&lt;/font&gt;&lt;a title="" style="" href="http://marcoalberio.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/#_ftn2"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman'"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;[2]&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; che non comporta un accrescimento della conoscenza dell’io o del super-io, ma forse solo una più diretta palpabilità dell’esistenza di un Es, di un sostrato istintuale ineliminabile nel quale le ragioni della scienza e della letteratura (sia pure beat, sia pure lontana da canoni tradizionali) vengono meno e cedono il posto all’incomprensione.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Al di là di questo molte altre differenze si trovano nell’esiguità dei personaggi del film rapportata al numeroso squadrone di caratteri (&lt;i style=""&gt;ing&lt;/i&gt;) mobilitato dallo scrittore &lt;i style=""&gt;oulipién&lt;/i&gt; francese (no, non è lo stesso che dire &lt;i style=""&gt;Bohemién&lt;/i&gt;); o, ancora, è diversissimo il contesto socioculturale e storico delle opere poiché il film è ambientato in un tempo non-tempo non legato direttamente alla storia, ma che si comprende essere presente o al massimo passato prossimo, mentre il libro spazia dal medioevo ai giorni della rivoluzione&lt;/font&gt;&lt;a title="" style="" href="http://marcoalberio.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/#_ftn3"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman'"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;[3]&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Entrambe le opere però mi sembravano importanti perché danno conto di un modo nuovo di fare arte, un modo ormai forse dimenticato, ma che essendo stato non potrà mai più non essere. E oltre a motivazioni per così dire strutturali, entrambe le opere sono una figura&lt;/font&gt;&lt;a title="" style="" href="http://marcoalberio.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/#_ftn4"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman'"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;[4]&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; di ciò che il mondo contemporaneo sarebbe diventato. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Se abbinate al Processo Kafkiano o forse ancor meglio ad America dello stesso o al Dostoevskij di delitto e Castigo o delle Notti Bianche o ancora alle immagini della metropoli tentacolare che ci furono date dal genio baudelairiano, queste due opere fondamentali della modernità da me brevemente spiegate divengono davvero una metafora della situazione del &lt;i style=""&gt;Dasein&lt;/i&gt; contemporaneo sempre più disperato e agito, alienato alla Cosa ( e si intenda con Cosa il mondo&lt;/font&gt;&lt;a title="" style="" href="http://marcoalberio.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/#_ftn5"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman'"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;[5]&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;); o non sarebbe meglio dire che esse sono una metonimia (ma per assenza, nel senso che con il loro esistere mostrano la parte che manca) della nostra esistenza?&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;div style="mso-element:footnote-list"&gt;&lt;br clear=all&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;
&lt;hr align=left width="33%" size=1&gt;
&lt;/font&gt;
&lt;div style="mso-element:footnote"&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;a title="" style="" href="http://marcoalberio.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/#_ftnref1"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:'Times New Roman'"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;[1]&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; Interessante forse il fatto che Zona era anche il nome dato alla Germania dell’Est dagli intellettuali della Germania occidentale.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="mso-element:footnote"&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;a title="" style="" href="http://marcoalberio.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/#_ftnref2"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:'Times New Roman'"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;[2]&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; Riferendomi piuttosto al senso antico del termine, legato agli oracoli alle pizie ecc&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="mso-element:footnote"&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;a title="" style="" href="http://marcoalberio.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/#_ftnref3"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:'Times New Roman'"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;[3]&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; Non confondiamoci… La Rivoluzione è quella del 1789 in Francia non quella del 1917 in Russia.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="mso-element:footnote"&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;a title="" style="" href="http://marcoalberio.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/#_ftnref4"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:'Times New Roman'"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;[4]&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; Per il significato rimanderei ad Auerbach.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="mso-element:footnote"&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;a title="" style="" href="http://marcoalberio.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/#_ftnref5"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:'Times New Roman'"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;[5]&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; Cioè la totalità delle esperienze e degli oggetti che circondano l’uomo dall’inizio alla fine della vita.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-6249133176981878240&amp;page=RSS%3a+Il+Labirinto&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=marcoalberio.spaces.live.com&amp;amp;GT1=MarcoAlberio"&gt;</description><category>None</category><comments>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1208.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1208.entry</guid><pubDate>Mon, 14 Jul 2008 18:22:42 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1208/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1208.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-14T18:22:42Z</dcterms:modified></item><item><title>Il Punto</title><link>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1186.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Un saluto cordiale… Manco da molto tempo, ma sono stato molto impegnato e ora che ne ho la possibilità torno a scrivere.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Era il 1960, un gruppo di intellettuali firmava il Manifesto dei 121 contro la guerra tra Francia e Algeria, o meglio: tra il regime di De Gaulle e il popolo algerino che voleva l’indipendenza.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Il manifesto fu firmato da intellettuali francesi e uscì su giornali e riviste facendo molto scalpore anche per il fatto che legittimava &lt;i style=""&gt;le droit à l’insoumission,&lt;/i&gt; il diritto all’insubordinazione, alla disubbidienza nei confronti delle scelte governative.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;In Italia Vittorini e Pasolini aderirono e presero posizione affinché qualcosa di simile si sviluppasse; ci furono scambi epistolari, incoraggiamenti e il tentativo di creare una rivista internazionale di nome Gulliver, purtroppo fallita.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Ciò detto, e staccandomi dal caso particolare, (era il 1960) non posso che rammaricarmi dell’impossibilità oggi di qualcosa di simile.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;A coloro che dovessero obbiettare la diversità attuale della congiuntura storico – politica, la rilassatezza possibile ai nostri tempi del &lt;i style=""&gt;post&lt;/i&gt; guerra fredda, potrei controargomentare che se un tempo la paura era quella della distruzione totale legata all’atomica (e intendo dire alle atomiche sganciate scelleratamente su Hiroshima e Nagasaki) ora a quale livello dovrebbe essere la paura constatata l’esistenza di testate&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;nucleari armate e 100 volte più potenti? (ricordo a tutti che ne abbiamo un buon numero sul suolo italiano in varie basi militari statunitensi)&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;E questo è solo il punto di partenza, direi la caverna più lontana e distante dalla quale osservare le danzanti ombre del mondo che si stagliano sulla parete seminascosta dell’universo, pertanto scendiamo nel particolare… &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Farò dell’attualità. Si direbbe attualità non attuale, o inattuale o forse in verità pseudoattuale dato che era attuale ieri ma sarà anche l’attualità di domani. Quindi non presentando un momento fisso d’attualità, di fatto è quotidiana e di per sé stessa destinata a rimanere.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Farò della pseudoattualità parlando del meschino “decreto sicurezza” che sta per essere varato dall’altrettanto meschino governo Berlusconi IV, (o III ?).&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Il ministro Maroni tuona con sacro fuoco, nell’eccitazione e nell’ebbrezza del potere, che prenderà le impronte ai famigerati scellerati delinquenti folli assassini stupratoriladrisporcaimbrattamuriporcinegrischifosiignorantistraniericlandestinidelinquenti ma tutti riassumibili nella famigerata sigla ROM…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Ora posso immaginare la paura che corre lungo le vostre schiene e il terrore e lo schifo che provate ogni qualvolta venite in contatto con una persona (un essere?) di questa razza.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Dico razza non perché io abbia di colpo perso il senno ma perché ho sentito più volte pronunciare il termine |etnia| in questi giorni. Credo che ormai tutti sappiamo e conosciamo molto bene il meccanismo di autocensura presente nel cervello che si adegua alla censura della società, la quale non potrebbe accettare la parola razza, e allora utilizza un termine più &lt;i style=""&gt;politically correct&lt;/i&gt; come etnia, che non usa &lt;i style=""&gt;cieco&lt;/i&gt; ma &lt;i style=""&gt;non vedente&lt;/i&gt; che non usa &lt;i style=""&gt;handicappato &lt;/i&gt;ma &lt;i style=""&gt;disabile&lt;/i&gt;, tutti eufemismi ignoranti che cercano di farci apparire civili mascherando la nostra paura della diversità&lt;/font&gt;&lt;a title="" style="" href="http://marcoalberio.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/#_ftn1"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman'"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;[1]&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;. Il fatto che nessuno si sia davvero ribellato, che ancora non siano sorte le barricate in ogni strada contro un decreto così razzista e senza senso come questo dimostra non solo il nostro menefreghismo, ma la nostra non-civiltà e ora beatevi di questo propugnatori delle &lt;i style=""&gt;sorti umane progressive&lt;/i&gt;!!!&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Era il 1960, ora siamo nel 2008, sono passati 48 anni e sono spariti tutti gli intellettuali. Perché? &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Io mi ritengo un intellettuale e una persona con una cultura medio – alta, non ho paura ad ammetterlo, e molti altri di voi ammetteranno questo di loro stessi, e molti altri in altri paesi, così come nel 1960 anche ora; ma allora perché nessuno di noi parla? Perché nessuno di noi è in televisione a parlare e dire la verità al posto di tanti esperti di questo e di quello? (Tecnocrati, tecnici e nient’altro che buffoni parolai pieni di arie ed arie ed arie, &lt;i style=""&gt;flatus voci&lt;/i&gt;, questa è la verità…)&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Perché? Perché la stampa non solo è imbavagliata e legata, ahimé, a logiche di partito o di fazione, ma, come se non bastasse, alle persone non interessa di sentirsi dire la verità. Umberto Eco parla di Alienazione e della possibilità dell’avanguardia di dire la verità pur restando arroccata al limite della comunicabilità. Ora come ora direi che non solo non c’è comunicabilità o comunicazione possibile, ma non c’è nemmeno nessuno che ragioni sul significato del termine avanguardia. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Noi intellettuali abbiamo fallito perché non siamo stati in grado di mantenere il possesso di quella nicchia di potere che ci eravamo guadagnati nel tempo e ci siamo arresi non al labirinto delle cose come prospettato da Calvino, ma al labirinto delle non-cose. Abbiamo ormai non-luoghi più invitanti dei luoghi veri, naturali, antropologici; abbiamo la non-letteratura, il non-cinema; abbiamo il non-tempo, le non-vacanze; abbiamo, persino, non fosse il bispensiero (non siamo così sottili), perlomeno solo il non-pensiero.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;&lt;/i&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;i style=""&gt;Digressione: &lt;/i&gt;Il suffisso |non| di fronte ad una parola che esprime un concetto un po’ più ampio del referente stesso a cui rimanda il significato, non vuol essere una pura negazione, ma piuttosto una negazione sfumata, una non – negazione verrebbe da dire (ma non lo dirò per non confondere richiamando alla mente teorie sulla doppia negazione latina). Una negazione che non è una negazione è un concetto ostico, me ne rendo conto. Richiamando un concetto molto semplice, quello di uguaglianza, forse potrò spiegarmi.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Quando due cose sono perfettamente identiche? Quando hanno un grado di somiglianza in tutto e per tutto, anche nel loro Esser-ci (allargando in questa sede il concetto anche a ciò che non è animato anche a ciò che non è essere umano senziente) nel tempo e nello spazio, tale per cui potrò dire che |A = A|.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Ciò detto, una negazione vera e propria equivarrebbe a dire che |A non è = A| quindi che |A ≠ A|, ecco che, semplificando, una non – negazione equivale a dire che |A ± ≠ A|, cioè che il tale oggetto preso in considerazione è più o meno diverso da un altro oggetto; è diverso ma non troppo, è uguale, ma non del tutto.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Pertanto il non – tempo è un tempo che non è uguale al tempo consueto, ma è il tempo che sprechiamo in occupazioni perfettamente inutili utilizzate al solo scopo di far scorrere il tempo vero e proprio. Per es. stare di fronte alla televisione per ore senza alcun interesse per i programmi in onda, vagare per centri commerciali (che sono non – luoghi&lt;/font&gt;&lt;a title="" style="" href="http://marcoalberio.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/#_ftn2"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman'"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;[2]&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;) ecc.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Fine della digressione&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Ritornando all’attualità non attuale, siamo di fronte oltre che a queste reminescenze razziste ad una nuova ondata di paura generata dai mass - media nei confronti dello straniero, in questo caso ROM, o nei confronti della delinquenza, tanto che sembra che dietro ogni angolo ci sia un pericolo ad attenderci. Non credo, o meglio, credo che i pericoli esistano ma, stime alla mano, sono diminuiti in Italia da qualche anno a questa parte sia i furti sia gli omicidi, e le violenze accadono per lo più (83% dei casi) in famiglia o fra parenti e amici stretti.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Quello di cui i media non si rendono conto è che non hanno di fronte una platea criticamente attrezzata (e parlo soprattutto del medium per eccellenza: la televisione) per distinguere il vero dal falso, il credibile dal non credibile, la verità dalla&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;non – verità. Il pubblico è ormai davvero così vasto e mediamente non acculturato da non riuscire più a discernere menzogna e verità e da lasciarsi quindi irretire stupidamente dal proclama del primo imbonitore di piazza di turno.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;E in tutta questa situazione si avvantaggiano i vari mercanti di menzogne come Berlusconi, Bush, si avvantaggiano i faccendieri, i cravattari, i ricchi signori, i lobbysti, i padroni del mondo, non certo le persone oneste (rimando alle ultime dichiarazioni sulla magistratura, al continuo aumento del petrolio, ai danni causati dai pesticidi chimici, alla questione dei rifiuti, alle elezioni in Zimbabwe, agli attentati in Afghanistan e Iraq&lt;/font&gt;&lt;a title="" style="" href="http://marcoalberio.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/#_ftn3"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman'"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;[3]&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; ecc ecc ecc).&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;E gli intellettuali dove sono? Dispersi, disuniti, imbavagliati, svogliati, stanchi, senza credo, senza soldi, li vedo relegati al limite di una società che non solo non li ascolta ma non permette loro nemmeno di parlare. Si limitano a scrivere in spazi ristretti e limitati, come questo misero blog, sperando che un giorno o l’altro qualcosa possa dar loro la possibilità di contare qualcosa di fronte all’opinione pubblica.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;La verità è che per ottenere quel qualcosa bisogna lottare e quanti sono disposti oggi (l’oggi delle bollette da pagare, dei 10 anni di gavetta come ricercatore, dei tagli a sanità enti pubblici e istruzione, della fuga dei cervelli, della famiglia da mantenere, della povertà in crescita insieme all’inflazione e ai prezzi) a lottare per ottenere di nuovo un ruolo di primo piano?&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Ora pochi… un tempo forse di più…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Era il 1960…Ripeto: era il 1960…Ripeto: era il 1960…Ripeto: era il 1960………..&lt;/font&gt;
&lt;div style="mso-element:footnote-list"&gt;&lt;br clear=all&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;
&lt;hr align=left width="33%" size=1&gt;
&lt;/font&gt;
&lt;div style="mso-element:footnote"&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;a title="" style="" href="http://marcoalberio.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/#_ftnref1"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:'Times New Roman'"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;[1]&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; Consiglierei per tutti coloro che sono in disaccordo con me il libro: “il razzismo spiegato a mia figlia” di Ben Jelloun, un libro che forse potrà aiutarvi a comprendere come la diversità sia da intendere come arricchimento della propria esperienza e della propria vita e non come motivo di paura e odio.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="mso-element:footnote"&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;a title="" style="" href="http://marcoalberio.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/#_ftnref2"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:'Times New Roman'"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;[2]&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; Rimando alla definizione di Marc Augé&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="mso-element:footnote"&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;a title="" style="" href="http://marcoalberio.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/#_ftnref3"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:'Times New Roman'"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;[3]&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; Ma la Guerra non era finita signor Bush???&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-6249133176981878240&amp;page=RSS%3a+Il+Punto&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=marcoalberio.spaces.live.com&amp;amp;GT1=MarcoAlberio"&gt;</description><comments>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1186.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1186.entry</guid><pubDate>Mon, 07 Jul 2008 10:30:02 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1186/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1186.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-07T10:30:02Z</dcterms:modified></item><item><title>...</title><link>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1178.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size=4&gt;Sogni Di Vetro&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size=4&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Cammina leggera, &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;poichè ho sogni di vetro&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;e velina; cammina dolce,&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;e fuggi, come nuvola&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;in viaggio.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sotto i tuoi occhi miti&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;assorti stanno&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;i miei sospiri. Tu, Mia,&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;nel fosco domani.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Piangi leggera, poichè&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;ho cuore di tenebre&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;avvolto, che muta al sussulto;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Mia, dolce pensiero disperso,&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;lento dischiudersi del sè,&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;mio dolce vivido rimorso.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-6249133176981878240&amp;page=RSS%3a+...&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=marcoalberio.spaces.live.com&amp;amp;GT1=MarcoAlberio"&gt;</description><comments>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1178.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1178.entry</guid><pubDate>Fri, 16 May 2008 12:00:06 GMT</pubDate><slash:comments>2</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1178/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1178.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-16T12:00:06Z</dcterms:modified></item><item><title>Democrazia</title><link>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1173.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Democrazia: sistema fallimentare?&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Potrei, ma non voglio, partire da recentissimi fatti di cronaca, pertanto per tutti coloro che si prenderanno la briga di leggere questo mio articolo anticipo che il senso del titolo potrà risultare quantomeno sfuggente. Intendo con questo non nascondermi dietro facili quanto futili mistificazioni retoriche, ma solo mettere in guardia dall’abbandonare la lettura a metà, o dopo poche righe.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Ciò detto, ciò premesso, entrerei subito nel merito di questa mia piccola disquisizione sul tema.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;L’altro giorno ero seduto al giardino antistante l’Università Statale di Milano e come sempre, avendo finito di pranzare, un po’ leggevo e un po’ osservavo. La mia attenzione è stata catturata da una coppia, ragazzo – ragazza, che si è seduta sulla panchina di fronte a me. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;La mia idea è di concentrarmi ossessivamente su alcuni particolari perché ritengo questo un modo molto più semplice e chiaro di indagare un dato fenomeno piuttosto che allargare troppo il discorso a considerazioni generali.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Il ragazzo, che per comodità chiamerò qui S1 (Soggetto 1) indossava vestiti ascrivibili al dominio della moda corrente, “borghese”, il virgolettato è d’obbligo poiché non voglio si creda ad un significato marxista o politicizzato del termine; intendo con esso indicare coloro che seguono in linea generale le tendenze del momento, senza esprimere giudizi a riguardo. La ragazza (S2) indossava vestiti ascrivibili anch’essi ad una moda, che definirei “alternativa”, solamente per distinguerla dalla moda maggioritaria.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;S1 sorseggiava un birra di una marca molto conosciuta, S2 un succo di frutta anch’esso di una marca conosciuta; S1 non fumatore, S2 fumatrice; S1 era abbronzato, ben pettinato, curato, S2 era molto trasandata. S1 ed S2 discutevano di politica (passerò sotto silenzio le tendenze dell’uno e dell’altro, vi basti sapere che erano molto divergenti).&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Ascoltandoli ho potuto notare alcune cose: innanzitutto quanto stilemi classici del linguaggio pubblicitario o televisivo o sportivo avessero attecchito nella lingua di entrambi; si spaziava da frasi nominali collegate l’una all’altra senza connettivi logici, a frasi del tipo:“sceso in campo…”, “rompere gli indugi…”, “pescare il jolly…” ecc.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Ma non è stato questo che mi ha colpito maggiormente. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Istintivamente e senza ragionarci troppo ho cominciato a pormi delle domande.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Prima Domanda: Che cosa scatena il desiderio di vestiti di un certo tipo, bevande, abitudini, macchine, divertimenti, letture, di un certo tipo?&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Già nel ’73 Pasolini si scagliava contro la sottocultura di massa e contro la tendenza fortemente fascista (autoritaria N.d.A.), e la sua capacità di annullare le differenze e di spingere le classi sociali ad un’omologazione media, trasformando lentamente le persone in consumatori.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;All’epoca molti si scagliarono contro queste idee, ma, allo stato attuale delle cose, non posso che sottoscrivere le idee pasoliniane. Siamo di fronte ad un’omologazione pressoché completa, ad una radicale e compiuta trasformazione verso il versante consumistico, o meglio, a vantaggio di esso. A meno di non credere all’esistenza di idee preconcette nella mente di ogni persona che le prescrivano come dovrà essere nella vita, dobbiamo ammettere che tutti siamo ormai, chi più, chi meno, il prodotto di una sottocultura strisciante e totalizzante.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Seconda Domanda: Che cosa scatena il desiderio di un partner eterosessuale e di una famiglia? (Includendo in famiglia anche tutte le idee comunemente ad essa associate quindi figli, stabilità economica, casa ecc)&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Si fa spesso un gran parlare di normalità e anormalità sessuale additando come pratiche anormali tutte le pratiche sessuali ascrivibili al dominio dell’omosessualità.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Contro natura? Davvero?&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Innanzitutto si dovrebbe partire dal definire che cosa sia naturale, il senso più vero della parola.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;A mio avviso credo che sia naturale tutto ciò che non concorre all’autodistruzione della specie, ma che, anzi, tende a preservarla e farla avanzare. Perché dunque l’omosessualità sarebbe una pratica contro natura? Per il semplice fatto che non porti alla procreazione? Devo quindi ricordare a questo punto che viviamo (e già questo fu notato negli anni ’70) in un periodo della nostra storia nel quale le risorse scarseggiano, e non basteranno a sostentare una popolazione in crescita? Non essendoci più bisogno di procreare obbligatoriamente (e da qui metodi contraccettivi e abortivi) non ha senso parlare di anormalità da questo punto di vista, pertanto cambiamolo. L’omosessualità è anormale, è il prodotto di una malattia, della modernità ecc. Eppure, mi pare, che molti dei più grandi filosofi e pensatori che concorsero a creare la civiltà più avanzata della storia sul piano sociale (La Grecia classica), che hanno inventato il concetto di democrazia, a voi così caro, il concetto di libertà civili ecc, erano omosessuali o bisessuali e comunque considerassero tutto questo come perfettamente normale.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;La verità è che l’omosessualità esiste da quando esiste l’eterosessualità né più, né meno.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Imputerò quindi di nuovo la colpa alla sottocultura di massa che c’è stata e che ancora, a dispetto di quanto dicano sociologi&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e politologi, esiste. Questa cultura, questo “ciarpame culturale massificato” spinge ad idealizzare la vita normale come una vita di coppia, atta alla procreazione, allo sviluppo, alla stabilità, alla ricchezza. La verità è che una vita normale non esiste e che ogni vita è perfettamente normale.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Terza domanda: cosa spinge al desiderio della democrazia?&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;La democrazia è, etimologicamente e storicamente, il governo del popolo. In che cosa il sistema di governo attuale del nostro paese rispecchierebbe questo? &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;I potenti di turno arraffano senza vergogna attenti ai propri interessi e non a quelli della nazione, l’opposizione arraffa senza vergogna attenta ai propri interessi e non a quelli della nazione, pertanto io credo di poter dire che viviamo sotto un’oligarchia e non una democrazia, o meglio un’oligarchia mascherata da democrazia che per questo motivo è ormai un sistema davvero fallimentare dato che non esiste e non può esistere.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Concludendo cito, a memoria, la frase di un film: “in un sistema in cui nulla è permesso, si può fare tutto, in un sistema in cui è permessa una certa cosa, si potrà fare solo quella cosa”. Questo è il punto nel quale siamo ora. Il sistema sottoculturale omologato e totalitarista ammette solo determinate cose e solo queste si possono fare, le altre saranno relegate ai margini della legalità e invise ai più.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Marco Alberio.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-6249133176981878240&amp;page=RSS%3a+Democrazia&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=marcoalberio.spaces.live.com&amp;amp;GT1=MarcoAlberio"&gt;</description><comments>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1173.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1173.entry</guid><pubDate>Wed, 14 May 2008 18:06:14 GMT</pubDate><slash:comments>3</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1173/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1173.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-14T18:06:14Z</dcterms:modified></item><item><title>Al tempo de li dei falsi e bugiardi</title><link>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1168.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;
&lt;h4 style="margin:3pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;color:black;line-height:145%;font-family:Verdana"&gt;&lt;a href="http://marcoalberio.spaces.live.com/blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1167.entry"&gt;&lt;font color="#e88b03"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Mi sono appena ripreso da un virus che ha prostrato le mie facoltà fisiche ed intellettuali per diversi giorni, ma mi ha dato molto tempo per riflettere.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt; &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Spesso sento il bisogno di paragonare il mio tempo, la società, la mia vita, me stesso, al tempo passato, alle epoche di cui sentiamo parlare solo attraverso libri di storia o tramite la letteratura o il cinema.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;La mia domanda è sempre la stessa: chissà cosa provavano gli uomini che vivevano in quell' epoca?&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt; &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Prendiamo l'inizio. Prendiamo come esempio i primi uomini, intendo uomini cacciatori e raccoglitori, prima ancora che fosse inventato il concetto di proprietà o di sedentarietà. Come era il mondo davanti ai loro occhi? Vergine probabilmente, pulito, stupendo, vivo, vero e terrificante. Non sorprende il fatto che gli dei (nell'accezione moderna) non esistessero. Dietro ogni fenomeno naturale si celava un mistero e venivano chiamate in causa divinità di ogni genere. &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;I rapporti &amp;quot;umani&amp;quot; erano legati alla semplice sopravvivenza di sè stessi e della specie, nulla di più. &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Con un salto di molti secoli mi chiedo che cosa abbia provato il primo faraone che, guardando dal balcone del proprio palazzo, abbia visto una folla esultante; oppure il più basso degli schiavi mentre costruiva una piramide... Com'era la vita nell'antico Egitto? Prima della modernità, prima di Roma, prima di tutto, quando gli egizi erano il popolo più potente del mondo conosciuto all'epoca, quando adoravano le loro divinità (per altro non dissimili da tutte quelle che le seguiranno, comprese quelle delle più importanti religioni monoteiste del pianeta). Voglio dire: che aria si respirava prima dei gas di scarico? Che acqua si poteva bere? Cos'era l'amore? Su questo un punto fisso rimane dato che una delle prime manifestazioni scritte pervenutaci è una poesia d'amore scritta nel periodo dell'antico Egitto, poesia d'amore che porta già i temi, in erba, che avrebbero permeato tutta la futura lirica d'amore, dai provenzali a Montale.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Non voglio nemmeno immaginare la qualità della vita nell'Atene di Socrate e di Platone poichè potrei angosciarmi al pensiero di ciò che siamo noi oggi. Leggendo le pagine immortali della Repubblica di Platone ho davvero compreso quanto le nostre utopie fossero già vecchie e sorpassate da migliaia di secoli, da millenni. In questo libro semplice, dolce e potente, si respira un'aria di libertà, di positività, di intelligenza e cultura.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Tralascio il periodo di Roma, culla dello splendore occidentale per più di un millennio, perchè mi vengono le lacrime agli occhi ogni volta che leggo un'orazione di Cicerone, o leggo le gesta di Cesare o i pensieri di Marco Aurelio, oppure Orazio, Ovidio, e Virgilio. Ma mi è impossibile comprendere le sensazioni di coloro che camminavano sulle vie lasticate di marmo dei fori.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;O ancora, avvicinandosi alla modernità, cosa provavano i pellegrini nel medioevo o i cavalieri, o gli artigiani, o i podestà dei comuni, o i signori di castello o i rivoluzionari in Francia, o tutti coloro che hanno dato la vita nelle guerre che hanno fatto la nostra storia?&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Io sento che la nostra epoca è morta e stagnante, un'epoca di passaggio prima di qualche cambiamento epocale, o forse è quello che mi auguro.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt; &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Ciò detto potremmo passare a qualcosa di più viscerale.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt; &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;RINASCITA&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Dimidiato, in corso&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;fluttuante, roboa&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;un io sconnesso, figlio del sè.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Madre santa, terra, disfatti&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;miseri silenziosi&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;s'abbarbicano i frammenti&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;dell'oggi.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Folla in cammino,&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;esitante attimo&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;di confusione, ritardi.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Un orologio, torre&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;d'avorio nel cielo&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;verde di morte,&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;presagio arcano.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt; &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Occhi distanti dal selciato,&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;solitudine, mimesis originale&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;di turbolenze sessuali.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt; &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;ETERNITA'&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Dolce profumo, in scrosci di pioggia,&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;su cristalli di nulla,&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;il respiro del passato.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Marmi e insegne, legno spezzato&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;sanguina pietà nella notte mai sorta&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;del giardino mai visitato.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Non chiedere un senso alle ombre&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;che tremolanti fuggono nell'accadere&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;del domani.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Non domandare parole al presente&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;che d'aporie si nutre.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Non chiedere ciò che ogni lato squadri&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;da figure inesistenti.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Suona la campana,&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;come grido che violenta&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;le notti del silenzio.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Fuggi ora dolce profumo&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;rimembrare pallido e assorto&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;del livido pianto innocente.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;VERONA - Erano già ben noti a polizia e magistratura almeno tre dei cinque balordi che la notte del primo maggio hanno massacrato, con la scusa di una sigaretta negata, Nicola Tommasoli. E' stata proprio l'assurdità di quella violenza senza motivo ha spingere chi già aveva avuto a che fare con loro a riaprire un fascicolo vecchio di mesi e a dare così un nome a tre degli aggressori: due di loro nel frattempo sono scappati, sembra all'estero, il terzo, un ventenne di buona famiglia, probabilmente sentito che il cerchio si stava stringendo, si è presentato in questura questa mattina, accompagnato dall'avvocato, ed ha confessato. Nicola, intanto, è nel suo letto d'ospedale, sempre in coma e dalle prossime ore, si è appreso da fonti ospedaliere, inizierà il periodo d'osservazione per dichiararne la morte cerebrale. &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt; &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;(ANSA) - GERUSALEMME, 4 MAG - L'Unrwa, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, domani fermera' la distribuzione di aiuti alla popolazione nella Striscia di Gaza. Si sono esaurite le scorte di carburante a sua disposizione per il funzionamento del parco di autocarri e quindi l'agenzia non puo' procedere alla distribuzione di alimenti. &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;(ANSA) - SHENZHEN (CINA), 4 MAG - Le autorita' cinesi e gli inviati del Dalai Lama hanno deciso di continuare i colloqui dopo il primo incontro svoltosi a Shenzhen. Ancora non e' stata fissata alcuna data, ha comunque annunciato l'agenzia Nuova Cina. 'Il governo centrale cinese e i rappresentanti privati del Dalai Lama - scrive l'agenzia - si sono messi d'accordo per avere nuovi contatti e consultazioni in una data appropriata'. &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;(ANSA) - RANGOON, 4 MAG - E' salito ad almeno 351 morti il bilancio del passaggio del ciclone Nargis sulla Birmania meridionale. Lo riferiscono fonti ufficiali. La rete televisiva di stato ha precisato che agli oltre 240 morti annunciati in precedenza vanno aggiunte oltre cento persone morte sull'isola di Haing Gyi, nella parte suoccidentale del paese, e un'altra nella localita' di Nyaungdone. Sull'isola, che si trova nel Mar delle Andamane, 20.000 case sono state distrutte e 90.000 persone sono senzatetto.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt; &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt; (ANSA) - TEL AVIV, 4 MAG - Tre soldati israeliani sono stati incriminati da un giudice militare per abusi e violenze commessi nei confronti di un palestinese.Lo ha annunciato un portavoce militare. Secondo l'accusa, a gennaio i tre soldati in servizio a Hebron, in Cisgiordania, hanno brutalmente aggredito il custode di una stazione di taxi, Abu Sanina. Dopo averlo ammanettato i tre lo hanno pestato a sangue fino a farlo svenire. Lo hanno poi costretto a spogliarsi e a fare piu' volte il giro della loro jeep nudo.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt; &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span lang=EN-GB style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;BAGHDAD&lt;/span&gt;&lt;span lang=EN-GB style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt; — Four marines died in Anbar Province when an improvised explosive device exploded near the vehicle they were driving and in the capitol the Iraqi president’s wife narrowly escaped an assassination attempt.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span lang=EN-GB style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt; &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span lang=EN-GB style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;JOHANNESBURG — Claiming that their presidential candidate was robbed of victory in long-delayed official election results, leaders of &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;&lt;a title="More news and information about Zimbabwe." href="http://topics.nytimes.com/top/news/international/countriesandterritories/zimbabwe/index.html?inline=nyt-geo"&gt;&lt;u&gt;&lt;span lang=EN-GB style="color:blue"&gt;Zimbabwe&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang=EN-GB style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;’s opposition party were making a last-ditch diplomatic push on Saturday to persuade the &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;&lt;a title="More articles about African Union" href="http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/organizations/a/african_union/index.html?inline=nyt-org"&gt;&lt;u&gt;&lt;span lang=EN-GB style="color:blue"&gt;African Union&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang=EN-GB style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt; and a bloc of southern African nations to insist on a verifiable vote count.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span lang=EN-GB style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt; &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span lang=EN-GB style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Le passeport biométrique, contenant une photo et les empreintes digitales numérisées,  a été officiellement lancé par un &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span lang=EN-GB style="font-size:8.5pt;color:blue;font-family:Verdana"&gt;décret&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span lang=EN-GB style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt; paru dimanche 4 mai au &lt;i&gt;Journal officiel&lt;/i&gt;.  Les premiers exemplaires de ce document qui sera simplement nommé &amp;quot;passeport&amp;quot; seront disponibles à l'automne, pour remplacer progressivement le passeport électronique, dont six millions d'exemplaires ont été fabriqués depuis le 13 avril 2006.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span lang=EN-GB style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt; &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;De violents affrontements ont éclaté peu après l'ouverture des bureaux de vote dans la riche province de Santa Cruz, dans l'est de la Bolivie, dimanche 4 mai, à l'occasion d'un référendum sur le statut d'autonomie régionale élaboré par les autorités locales. Des partisans du président Evo Morales, qui a affirmé que cette consultation était inconstitutionnelle, ont tenté d'empêcher le déroulement du scrutin. &lt;/span&gt;&lt;span lang=EN-GB style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Ils se sont affrontés à coups de bâton et jets de pierres avec des partisans de l'autonomie, blessant huit personnes, selon les médias locaux.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span lang=EN-GB style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt; &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span lang=EN-GB style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana"&gt;Fonti: ANSA, New York Times, Le Monde, Reuter&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-6249133176981878240&amp;page=RSS%3a+Al+tempo+de+li+dei+falsi+e+bugiardi&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=marcoalberio.spaces.live.com&amp;amp;GT1=MarcoAlberio"&gt;</description><comments>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1168.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1168.entry</guid><pubDate>Sun, 04 May 2008 20:04:49 GMT</pubDate><slash:comments>2</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1168/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1168.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-04T20:04:49Z</dcterms:modified></item><item><title>ELEZIONI</title><link>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1157.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;font color="#c00000" size=6&gt;&lt;strong&gt;Ahi serva Italia di dolore ostello...[D.Alighieri]&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Dato che campagna elettorale, par condicio, clamori di battaglia, vittoria, sconfitta sono finite, posso dire la mia in tranquillità e con lucidità mentale.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Devo rammaricarmi del successo ennesimo di colui che rappresenta la disonestà in Italia, e non posso che ritenermi offeso dal fatto che tanti miei connazionali siano stati così stupidi da credere ancora una volta alle sue follie e alle sue bugie. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Avete votato di nuovo l'ordine apparente e la disciplina basata su xenofobia ed ignoranza: COMPLIMENTI!!! Avete perso nuovamente una buona occasione per non dimostrarvi stupidi.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ciò detto, anche l'altra parte politica non ha saputo offrire un'alternativa valida che catturasse consensi. Dove sono finiti, dico io, la politica delle piazze, gli interessi dei ceti meno abbienti? Avete fatto la politica di palazzo guadagnandovi il privilegio di essere esclusi dal parlamento e quindi dal sistema democratico decisionale che governa il paese.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La crisi economica italiana e mondiale procede con passo spedito verso la catastrofe; nessun segno di ripresa, anzi, solo segnali negativi e di recessione. Cosa aspetteremo per capire che questa non è la strada giusta? Che intolleranza, protezionismo, informazione imbavagliata, interessi dei ricchi ecc ecc non portano a reali migliorie?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Io ovviamente non credo di avere la ricetta che risistemi un'economia in crisi, però credo che se combattessimo duramente contro la mafia, se estirpassimo privilegi ingiusti, burocratizzazione e lungaggini, forse miglioreremmo sensibilmente lo statu quo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Politicanti professionisti hanno gridato in un modo o nell'altro le loro idee strampalate inseguendosi su temi marginali come sicurezza e politiche anti - immigrazione, ma fino a quando la diversità continuerà ad essere vista come un ostacolo e non come una risorsa non vedo vie d'uscita alla nostra situazione di ritardo nei confronti delle potenze europee e mondiali.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Fino a quando i telegiornali apriranno con il rientro di Papa benedetto dagli Stati uniti invece che parlare dei problemi della nazione, finchè il 25 aprile sarà messo in discussione, fino a quando l'inno d'Italia verrà fischiato dagli estremisti che non ne comprendono il significato, finchè la liberazione sarà vista come qualcosa da strumentalizzare, finchè il lavoro non sarà regolarizzato e la precarietà annientata, finchè i salari non saranno adeguati all'inflazione, finchè la cultura non verrà rivalutata come buona norma di vita, finchè non saranno messi in secondo piano tutti i fantasmi di una nostaglia autoritaria senza senso nè scopo, allora credo che dovremo rammaricarci di essere italiani.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#c00000" size=6&gt;&lt;strong&gt;Piangi, che ben hai donde Italia mia...[G.Leopardi]&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-6249133176981878240&amp;page=RSS%3a+ELEZIONI&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=marcoalberio.spaces.live.com&amp;amp;GT1=MarcoAlberio"&gt;</description><comments>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1157.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1157.entry</guid><pubDate>Mon, 28 Apr 2008 19:04:31 GMT</pubDate><slash:comments>4</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1157/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1157.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-28T19:04:31Z</dcterms:modified></item><item><title>Pensiero stupendo</title><link>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1135.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Svegliatomi stamattina, invero, con questa frase nella mente: &lt;font color="#c00000" size=4&gt;&lt;strong&gt;AVRO’ UNA FIGLIA, SI CHIAMERA’ BEATRICE, NON ARRIVERO’ A QUARANTANNI…&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Svegliatomi, dicevo, (ma già nel senso del verbo dire [&lt;i&gt;dico, dicis, dixi, dictum, dicere (dalla radice deik latino arcaico deico)] &lt;/i&gt;è implicito il senso del fare qualcosa, di un’azione che necessariamente transiterà lungo il verbo per depositarsi su un complemento oggetto) molto prima di quanto dovessi svegliarmi, ho cominciato a sentire le suddette parole ridondare nel mio cervello come il disco di un grammofono &lt;i&gt;d’ancien regime &lt;/i&gt;[mi si passi il francesismo ma la ritengo una lingua di dolcezza infinita e di squisita arguzia e protervia. A riprova di ciò basti pensare come nel francese si traducano i nostri impersonali e alquanto ristretti aggettivi tutto, tutti, tutte: &lt;i&gt;tout le monde &lt;/i&gt;pronuncia tü’l mon&lt;i&gt;d&lt;/i&gt; (il corsivo indica una pronuncia molto leggera della consonante finale)].&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;La frase, ormai famosa e della quale ancora nulla si è detto, non l’avevo mai sentita in precedenza; i segni certo mi sono ben chiari sia nella loro costruzione significante, sia nel loro significato e nondimeno nella loro proprietà referenziale. Avrò è voce del verbo avere, 2° coniugazione, indicativo, futuro semplice, 1° persona singolare; Una è articolo indeterminativo femminile singolare; Figlia è nome comune di persona femminile singolare; la , è un segno d’interpunzione che vale come una pausa breve, in questo caso; Si è particella pronominale che in questo caso funge da soggetto della proposizione coordinata alla principale (si potrebbe esplicitare come: la quale); Chiamerà è voce del verbo chiamare, 1° coniugazione, indicativo, futuro semplice, 3° persona singolare; Beatrice è nome proprio femminile singolare; Non è avverbio di negazione; Arriverò è voce del verbo arrivare, 1° coniugazione, indicativo, futuro semplice, 1° persona singolare; A è proposizione semplice; Quarantanni nome astratto plurale, peraltro composto da quaranta (aggettivo numerale cardinale) e anni.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Data la conoscenza anche di ciò che i segni significano non mi dilungherò troppo sulla loro spiegazione, anzi non mi dilungherò per nulla, confidando nella vostra attenta preparazione sulla nostra lingua madre.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Il significato del periodo mi è però oscuro, completamente oscuro.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Potrebbe significare che avrò una figlia, ma dato che non sono un indovino, un vate, una pizia, un oracolo, uno stregone o quant’altro, oserei dire che il primo sintagma significa che potrei, in futuro, avere una figlia e che la stessa, sempre al condizionale, potrebbe chiamarsi Beatrice. (E qui mi trovo costretto a dover aprire una parentesi, o frase parentetica (in senso proprio) che dir si voglia. Beatrice è un nome a mio personalissimo giudizio stupendo ed impegnativo. Beatrice è il nome di colei che fece innamorare il capostipite della nostra bella letteratura,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;quindi è un nome a me caro, che adoro e che mi piacerebbe fosse quello di mia figlia). Come abbiamo visto quindi il nome Beatrice non è sicuramente casuale nel periodo, ma tutto il resto? Il fatto di non arrivare a quarantanni, quindi la predestinazione, parrebbe, ad una morte giovane, non scioglie di fatto i dubbi. Non arriverei a quarantanni nel senso che arriverò ai trentanove anni e 364 giorni? Oppure non arriverò solo a quarantanni ma andrò oltre? Oppure non arriverò nemmeno ai trenta e, preso atto di questo, dovrei temere le malie della terribile mietitrice da un giorno all’altro? &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Sceglierei fra le varie opzioni quella meno tragica. Dato quindi per accettato e consolidato il fatto che non arriverò &lt;i&gt;solo&lt;/i&gt; a quarantanni, come giustificare l’omissione così enorme di: solo? Certo si potrebbe giustificare come &lt;i&gt;lapsus dicendi o lapsus calami o lapsus mentis&lt;/i&gt; ma, freudianamente parlando, i lapsus nascondono sempre qualcosa di più importante. Chi non ricorda il cane, il latte che si rovescia e la volontaria ripetizione dell’atto? Volontaria solo nell’inconscio della malcapitata paziente del professor Freud. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Se di un &lt;i&gt;lapsus&lt;/i&gt; si tratta, cosa mi è stato nascosto? La mia volontà di superare la soglia dei quaranta? Ma è una volontà ben conscia in me stesso, non è certo nascosta o da nascondere. La spiegazione deve essere altrove, nascosta probabilmente dietro qualche angolo inesplorato e inesplorabile dell’abisso che portiamo dolcemente in noi.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Concludendo richiamo alla mente di tutti il fatto che nulla di ciò che diciamo o pensiamo è casuale e che il parlare e il pensare, contrariamente a quanto molti credono, sono due fra le azioni più sociali che esistano. Entrambe infatti sottintendono e rimandano ad una futura azione, o meglio, ad una catena di azioni che scatenerà delle conseguenze più o meno buone a seconda che il nostro pensare e il nostro parlare e conseguente agire siano stati più o meno appropriati a quanto le contingenze particolari della vita richiedessero.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Marco.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-6249133176981878240&amp;page=RSS%3a+Pensiero+stupendo&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=marcoalberio.spaces.live.com&amp;amp;GT1=MarcoAlberio"&gt;</description><comments>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1135.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1135.entry</guid><pubDate>Mon, 28 Apr 2008 18:19:48 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1135/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1135.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-28T18:19:48Z</dcterms:modified></item><item><title>J'accuse</title><link>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1129.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p&gt;La verità è che penso sia ora e tempo di spendere di nuovo e per l’ennesima volta due parole sull’andamento del mondo…
&lt;p&gt;
&lt;p&gt;La voglia nasce da una notizia e da scenari sentiti in radio questa mattina.
&lt;p&gt;Il punto è la fame. 
&lt;p&gt;Il nugolo di nodi irrisolti che l’occidente si è lasciato alle spalle per conquistare il proprio aleatorio e fasullo benessere stanno per districarsi nella loro inevitabile potenza.
&lt;p&gt;Oggi ho sentito la verità sulla situazione della fame nel mondo: svariati milioni di persone muoiono di fame o di malnutrizione, le prime rivolte sono già scoppiate in burkina faso, egitto, zimbabwe, america latina ecc e tutto questo non perché i generi di prima necessità scarseggino, no, solo perché costano troppo, solo perché le multinazionali OGM non vogliono abbassare i prezzi, anzi, tendono ad alzarli e portarli ad un livello incredibilmente elevato. 
&lt;p&gt;Perché? Per il profitto, perché sempre più persone vivono attaccate all’ideale del denaro e dello sperpero indiscriminato di risorse&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:24pt"&gt;. Mentre scrivo milioni di persone soffrono per fame, guerre, devastazioni, disastri ambientali, tortura, pena di morte &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;e di tutto questo non resta che una labile parola scritta da pochi in pochi blog isolati, in pochi siti coraggiosi e realisti e poi il silenzio…. &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:16pt"&gt;Tutto il resto è silenzio…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; terribile, violento e ingiusto silenzio; &lt;b&gt;&lt;span style="font-size:18pt;color:red"&gt;è&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;b&gt;&lt;span style="font-size:18pt;color:red"&gt;meglio non sapere&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; che cosa comporta avere il benessere, essere nati nel tutto e non essere sazi nemmeno di quello. 
&lt;p&gt;Siamo ingordi ed egoisti, tutti quanti, e il mio è un &lt;b&gt;&lt;span style="font-size:22pt;color:red"&gt;j’accuse&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; che rivolgo ai potenti della terra quanto ai miliardi di insignificanti che popolano il mio mondo e se ne fottono di tutto quanto concorrendo in questo modo a distruggere e peggiorare…
&lt;p&gt;In tutto questo enorme cataclisma che sta già succedendo le preoccupazioni di coloro che dovrebbero mettere ordine sono rivolte alle campagne elettorali, ai vip, alle stronzate televisive, a giochi senza scopo, ad amori stanchi, a solitudini marginali e patetiche, ad edonismi senza significato, ad un ideale di vita rilassata ed agiata grazie al quale non possiamo che continuare la nostra corsa sfrenata verso… &lt;b&gt;&lt;span style="font-size:26pt"&gt;Verso cosa?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; Questa è la domanda fondamentale. Verso cosa andiamo? Continuamente ripeto questa domanda e nessuno, intendo dire nessuno, sa darmi una risposta soddisfacente. Verso il progresso? … Verso l’autodistruzione? Verso che cosa mi domando e domando a chiunque voglia prendersi la briga di riflettere qualche minuto del suo “preziosissimo” tempo e rispondere…
&lt;p&gt;
&lt;p&gt;La verità è che… La verità la sapete da voi senza che ve la dica, quindi vi regalo degli scampoli di attualità tanto perché voglio che vi rendiate conto di quali sono le notizie che il mondo ritiene importanti in questo momento…
&lt;p&gt;Buona visione…
&lt;p&gt;
&lt;p&gt;ROMA -Il governo &amp;quot;esprime la volontà di svolgere un ruolo attivo perché si determini una seconda opportunità che conduca alla conclusione della trattativa sull'integrazione di Alitalia nel Gruppo Air France-Klm&amp;quot;. Così una nota della presidenza del consiglio dei ministri al termine dell'incontro con i sindacati su Alitalia. 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LAVORIAMO PER INTESA, E' A PORTATA FIRMA &lt;/strong&gt;
&lt;p&gt;ROMA - &amp;quot;Lavoriamo per una intesa che sia a portata di firma&amp;quot;. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta, in una conferenza stampa a palazzo Chigi dopo l'incontro con i sindacati su Alitalia auspicando che &amp;quot;ci possa essere la firma di un accordo o pre-accordo la settimana prossima&amp;quot;. &amp;quot;Abbiamo lavorato con testardaggine consapevoli che si potrà trovare un accordo. L'intesa è possibile, non bisogna perdere questa opportunità&amp;quot;, ha aggiunto il sottosegretario che si e' detto convinto che la trattativa proseguira' dopo le elezioni, e sara' seguita da un governo a guida Pd. 
&lt;p&gt;Campagna elettorale in dirittura d'arrivo, e continua a distanza il duello tra Berlusconi e Veltroni.&lt;br&gt;&lt;br&gt;BERLUSCONI-COSTANTINO PRONTO A SUO TRIONFO, PDL VINCERA'&lt;br&gt;&lt;br&gt;di Milena Di Mauro&lt;br&gt;&lt;br&gt;ROMA - Pur senza voce e con il vento forte che lo scompiglia, fa un certo effetto vedere Silvio Berlusconi chiudere la campagna elettorale del Popolo della Libertà sotto il trionfale Arco di Costantino. Le luci sono accese sulle vestigia romane, il Colosseo si colora sullo sfondo, il vento agita le bandiere e Berlusconi è sicuro della vittoria. Un po' come l'imperatore romano Costantino prima della battaglia contro Massenzio e dopo la leggendaria apparizione della croce, che l'imperatore vide in cielo, sotto la scritta 'in hoc signo vinces', con questo simbolo vincerai. Oggi il simbolo è quello bianco-azzurro del Popolo della Liberta-Berlusconi presidente. E il Cavaliere non si risparmia anche se il popolo del centrodestra non si è presentato massiccio a questa giornata finale di campagna elettorale. Per gli organizzatori ci sono 30-40 mila persone, ma il corteo arriva appena all'inizio dell'antica Via Triumphalis, la strada percorsa dai cortei dei trionfatori diretti al Campidoglio, oggi via di San Gregorio, mentre i più ottimisti avevano addirittura sperato di riempirla, malgrado si trattasse di un giovedì pomeriggio. La location scelta per l'evento è la stessa della spettacolare proiezione di questa estate del film muto degli anni '20 'Napoleon'. Ma chi c'era assicura che quella notte sotto l'Arco di Costantino le persone fossero molte di più. Il Cavaliere, davanti ai marmi bianchi dell'Arco trionfale e ad alcune migliaia di persone riepiloga tutti i temi della sua campagna elettorale. Sotto ai rilievi con scene di guerra e di pace e le effigi degli imperatori torna ad attaccare il suo avversario Walter Veltroni, &amp;quot;che arriva a negare pubblicamente di essere stato comunista, dopo aver scritto sull'Unità da direttore centinaia di articoli iniziando con 'noi comunisti'&amp;quot;. &amp;quot;Ma gli italiani non sono così grulli da credergli&amp;quot;, assicura Berlusconi. Gianfranco Fini ascolta a braccia conserte. Chissà se pensa intanto a quella marea di persone, alla splendida piazza che Alleanza Nazionale aveva portato ai piedi del Colosseo e lungo tutto i Fori Imperiali (dalla parte opposta dell'Arco) contro il governo Prodi in un sabato di ottobre, quando i rapporti con Berlusconi erano ai minimi storici. Oggi invece il Popolo della Libertà è una realtà, &amp;quot;un sogno che si è realizzato&amp;quot;, dice Berlusconi mentre inizia a piovere e i finti gladiatori che lo ascoltavano ai piedi del vicino Colosseo se ne vanno in cerca di riparo. Berlusconi però non demorde. &amp;quot;Piove? Governo ladro&amp;quot;, non smette di sorridere, per poi proseguire con il suo appello al voto utile, il rinnovato invito alle donne del Pdl di cucinare per gli scrutatori di centrodestra, la cantilena rap di domandine a cui la platea, come alla fine di ogni comizio, risponde con un 'siiii' e con un 'noooo'. Il Cavaliere stava per dimenticarsele e si rimprovera con autoironia: &amp;quot;Madonna, sono vecchio. Mi rincoglionisco...&amp;quot;. Poi, punta le mani sui fianchi e snocciola la sua giaculatoria. Il comizio finisce, Berlusconi fa ciao con la mano dal palco e canta a squarcia gola 'Azzurra liberta'' abbracciato ai ragazzi del Pdl, ignorando la pioggia.&lt;br&gt;&lt;br&gt;VELTRONI INCALZA,CON NOI LE RIFORME,BERLUSCONI INADATTO&lt;br&gt;&lt;br&gt;di Cristina Ferrulli&lt;br&gt;&lt;br&gt;ROMA - Walter Veltroni incassa il sostegno di George Clooney, che lo paragona ad Obama. Un parallelo che suona da auspicio per il segretario del Pd, convinto di essere testa a testa con il rivale e soprattutto di poter offrire agli italiani la possibilità &amp;quot;di portare avanti una sfida riformista&amp;quot; mentre dall'altra parte Berlusconi &amp;quot;é inadatto a governare&amp;quot; ed il Pdl &amp;quot;non può rispondere ai problemi del paese&amp;quot;. E se al rivale servono 20 senatori in più per guidare l'Italia, a Veltroni ne serve solo uno: &amp;quot;Veltrusconi è una cosa che non esiste, fa orrore. Chi ha anche un solo senatore in più governa&amp;quot;, è la chiamata alle armi a due giorni dal voto. Dopo la piazza napoletana, il segretario del Pd torna stasera al Nord, termometro importante della sfida elettorale. I sondaggi in mano al Pd parlerebbero di una forbice con il Pdl tra i 3 e i 5 punti e c'é tempo fino a domani sera per portare sulla propria riva gli indecisi. Veltroni potrebbe tirare fuori un ultimo asso dalla manica nell'ultimo, ma sempre virtuale, faccia a faccia con il Cavaliere, che si svolgerà domani sera a Matrix, vera chiusura della campagna elettorale anche se, si evidenzia nel Pd, &amp;quot;la nostra è stata una campagna seria, non di annunci poi smentiti ma di proposte vere&amp;quot;. Proposte &amp;quot;da secchioni&amp;quot;, scherza Veltroni, tornando a ribadire la serietà del programma &amp;quot;dove ci sono ipotesi di spesa e ipotesi di taglio&amp;quot;. Rigore che, invece, l'ex sindaco di Roma non vede dall'altra parte. &amp;quot;Berlusconi - attacca - è un uomo che attacca tutti i giorni le istituzioni, che riversa odio sui suoi avversari e crea divisioni. Se leggete le pagine dei giornali stranieri in questi giorni, c'é lo spavento all'idea che si possa riprodurre il passato con i risultati che si sono visti&amp;quot;. Nella decina tra interviste tv e radio di oggi, il leader del Pd non conia messaggi ad effetto perché secondo lui la scelta è sotto gli occhi di tutto: &amp;quot;E' un confronto tra passato e futuro, è un confronto generazionale, un confronto di toni, un confronto di rispetto istituzionale&amp;quot;. Ma se Berlusconi, uno che &amp;quot;cerca la rissa, come i bulli a scuola&amp;quot;, attacca, fino alla fine il leader del Pd vuole mantenere la promessa di una campagna elettorale &amp;quot;serena&amp;quot;, pur non rinunciando a critiche dure come quando definisce il rivale, che reputa Mangano un eroe, &amp;quot;ambiguo&amp;quot; sulla mafia. I democratici da soli possono garantire per Veltroni le riforme che servono a &amp;quot;far uscire l'Italia dal tunnel&amp;quot; o per dirla con memoria cinefila dalla 'Prova di Orchestra' di Fellini, dove i troppi litigi impedivano ai membri dell'orchestra di suonare. Quindi, se il &amp;quot;Veltrosconi è un orrore che non esiste&amp;quot;, per il candidato premier del Pd non è immaginabile neanche un accordo post-elettorale con la Sinistra Arcobaleno &amp;quot;perché le divisioni sono programmatiche e molto serie&amp;quot;. Ma l'obiettivo è raggiungere i delusi della sinistra radicale e per questo Veltroni rassicura che una legge sulle coppie di fatto &amp;quot;si potrà arrivare rapidamente partendo dai Cus&amp;quot; così come si farà una legge &amp;quot;liberale&amp;quot; sul conflitto di interessi anche perché, se perde, Berlusconi lascerebbe il campo dalla politica. Ma il segretario del Pd non avverte solo dalle sirene del Pdl. Anche l'antipolitica non gli piace: &amp;quot;Grillo non mi piace, ci vedo un fondo di doppiezza anche se tra chi ha risposto al suo richiamo c'é una spinta giusta&amp;quot;.
&lt;p&gt;TUNNEL MONTE BIANCO BLOCCATO DA PROTESTA ALLEVATORI ROMA - Attenzione, ma nessun allarme. L'emergenza lingua blu in Francia non preoccupa l'Italia. Il punto sulla situazione è stato oggetto di una riunione informale convocata al ministero delle Politiche agricole dal commissario straordinario del Governo per le emergenze per la zootecnia, Ettore Ianì. Attorno al tavolo: Assocarni, Aia, Uniceb, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative-Fedagri.&amp;quot;E' stata una riunione assolutamente informale - ha spiegato Ianì - nella quale ho constatato la volontà da parte delle associazioni zootecniche a collaborare con le istituzioni&amp;quot;. L'incontro è stato convocato dopo che in mattinata il tunnel del Monte Bianco, sul versante francese, è stato bloccato (per poi essere riaperto nel tardo pomeriggio) da commercianti di bestiame d'oltralpe per protesta contro il mancato indennizzo legato alle perdite subite per la crisi del settore ovino dovuto alla lingua blu. Il 4 marzo scorso, infatti, sono scattate le restrizioni imposte dall'Italia sulle importazioni di animali dalla Francia - soprattutto bovini e vitelli - che potrebbero trasmettere la febbre catarrale degli ovini, la cosiddetta 'lingua blu': una malattia non pericolosa per l'uomo ma che può mettere in ginocchio il patrimonio zootecnico nazionale. Da allora possono essere essenzialmente importati in Italia dalla Francia solo capi vaccinati in base alla normativa europea. Si tratta di misure di protezione sanitaria che trovano in disaccordo Parigi, in particolare sul tipo di vaccino da utilizzare, mentre la Commissione europea sta facendo da intermediaria per trovare un accordo. &amp;quot;Tenuto conto del ritmo attuale della vaccinazioni per i vitelloni, la ripresa degli scambi potrà intervenire nel prossimo maggio&amp;quot;, se un accordo verrà concluso con l'Italia, ha spiegato oggi il ministro francese dell'agricoltura Michel Barnier, riferendo di aver avuto la settimana scorsa &amp;quot;un colloquio personale con il presidente del consiglio italiano Romano Prodi&amp;quot;. L'ordinanza di blocco, firmata dal ministro per la salute Livia Turco, è la risposta a quello che l'Italia considera un concreto e reale pericolo di diffusione di un ceppo della malattia (il Btv8) che non è presente sul territorio nazionale, mentre nel Nord dell'Europa è responsabile di una diffusa epidemia che ha decimato molti allevamenti. L'Italia teme anche per l'eventuale espansione del sierotipo Btv1 della lingua blu, attualmente presente solo in Sardegna. La Francia, da cui l'Italia importa buona parte del suo fabbisogno in bovini e in vitelli da ingrasso, è coinvolta dall'epidemia per gran parte del suo territorio, incluse le aree da cui provengono gli animali destinati al nostro Paese, con una progressione della malattia di difficile contenimento. Inoltre dal novembre 2007, diversi bovini di origine e provenienza francese, sebbene conformi alla normativa, ad un successivo controllo sono risultati positivi.
&lt;p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:48pt;color:red"&gt;E in mezzo a tutto questo inutile schifo, nessun cenno ai veri problemi del mondo…&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:48pt;color:red"&gt;Fanculo…&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-6249133176981878240&amp;page=RSS%3a+J'accuse&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=marcoalberio.spaces.live.com&amp;amp;GT1=MarcoAlberio"&gt;</description><comments>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1129.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1129.entry</guid><pubDate>Thu, 10 Apr 2008 22:19:04 GMT</pubDate><slash:comments>2</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1129/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1129.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-10T22:19:04Z</dcterms:modified></item><item><title>...Silenzio</title><link>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1126.entry</link><description>&lt;div&gt;Dopo molto tempo finalmente ritorno a scrivere. Ho avuto un calo assoluto nella voglia e nel tempo di farlo, nelle motivazioni, tanto il mondo è sempre lo stesso, tanto nulla cambia tanto... Ma fa niente, io scrivo lo stesso... Ho voglia di farlo e lo faccio.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Fra le nebbie più o meno immaginarie dell'oggi qualcosa resta impresso nella mia mente, è solo credo un sussurro, solo un'eco di ciò che vorrei ma non possso, solo il senso del lento immaginare senza scopo nè obiettivo di ciò che il domani renderà reale.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Io vivo la mia vita, continuamente e sempre ponendomi obiettivi circostanziali, legati alla contingenza dell'oggi o al massimo del domani prossimo, ma cosa sarà di me, di voi, di tutti noi? Ho visto occhi e sguardi senza profondità, persone a due dimensioni occupare spazi intergalattici senza la speranza che potessero liberarli; ho visto autostrade nel cielo correre a velocità ultrasonica verso le stelle; ho visto e vedo Dei abbandonare di continuo l'umanità ed essere rimpiazzati da altri Dei; ho visto amori infrangersi sulla cortina del quotidiano, appiattirsi nella stanca ripetizione di gesti rituali; ho visto amori nascere e svanire nell'arco di un battito del cuore, sommovimenti dell'anima simili a rigurgiti gastrici, pensieri proibiti essere diseganti sulle nuvole del tempo... Ho visto tutto questo e ancora penso di non avere visto nulla di ciò che siamo...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Fra i turbini delle grida insistite di giubilo, fra Expo, nuove guerre, Elezioni, Change, Changin, Changed, il poter fare e il non poter essere, fra dispute infrareligiose e politiche che ricordano il nostro ieri, fra paranoie antiabortiste e sacralizzazioni dell'aborto, fra femminismo e maschilismo, fra ignoranza e letteratura, fra sacro e profano, fra me e me stesso, fra tutto questo ancora una lacrima stilla e cade su questa virtuale pagina bianca...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;IO...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Io, se in lui la notte,&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;uno sguardo fisso.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Specchio turbina in sospiri&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;nel fumo grigio &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;tenebra nell'odore&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;del cielo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Miseria, anima contrita, &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;strazio malinconico,&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;desiderio affranto.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Io, se solo in solitudine&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;un sibilo; Mia, dolce&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;cuore, trito mio pianto&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;disperato. Amore&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;nella foschia, lacrime&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;di tenebra.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;(Quattroquartetti&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;in movimento singolo,&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;sul perchè del domani.)&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;IL FANCIULLO&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E non sarà quel tempo&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;ad indicare il gesto.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Tu, misteriosa e meravigliosa,&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;non saprai di quel passato&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;che è già ricordo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Tu non conoscerai nulla&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;oltre quell'eliso&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;dagli occhi di madre.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Io nel ricordo mi fingo,&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;e tu corri libero e divino&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;nel cuore della solitudine;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;cortili assolati - immobili&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;del tuo sorriso, dolce fanciullo,&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;oltre cui non v'è speranza.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Tu non saprai, tu non vedrai, &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;quell'ombra che minaccia&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;e scatena tempeste invernali&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;oscure ed eterne.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;* * *&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Viottoli di luce&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;e latta, rovine irlandesi.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sarebbe bastato&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;seguire scie di analgesico&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;caffè e sigarette per trovarci,&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;ma non l'avete fatto.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Avbandonati in miseria&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;stiamo, come soldati su montagne&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;di carta traslucide,&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;fra il tinnire&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;delle stampanti&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;e la morte del cuore.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-6249133176981878240&amp;page=RSS%3a+...Silenzio&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=marcoalberio.spaces.live.com&amp;amp;GT1=MarcoAlberio"&gt;</description><comments>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1126.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1126.entry</guid><pubDate>Mon, 31 Mar 2008 18:21:48 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1126/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1126.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-31T18:21:48Z</dcterms:modified></item><item><title>Che Dire?</title><link>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1113.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Dato che vi piacciono le statistiche e i numeri (e a chi non piacciono, così chiari…), dato che vi piacciono, dicevo, ve ne do un po’…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Prendiamo uno studente universitario di Milano che condivide un appartamento con altri studenti e frequenta la facoltà di lettere e filosofia alla Statale, quindi una tipologia molto comune.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Poniamo il caso che frequenti tutti i giorni durante i semestri universitari perché qualche lezione è obbligatoria, oppure non obbligatoria ma consigliata. Dovrà pur mangiare non vi pare?&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Se si limita a mangiare un panino e a bere una bottiglietta d’acqua naturale da 0,50 cl in mensa la spesa è di 4 € (3.50 il panino e 0.50 l’acqua) se ci aggiungiamo un caffè la spesa sale di ulteriori 80c. Ovviamente stando in università tutto il giorno lo studente prenderà almeno un altro caffè e un’altra bottiglietta d’acqua e la spesa cresce di nuovo arrivando intorno a 6 euro.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;In un mese può quindi arrivare a spendere 120 euro solo per queste cose, sempre ammesso che non vi capiti, come a me, di finire in un bar vicino alla sede di Via Mercalli nel quale per acqua e caffè ho pagato 2.10 euro, 90c il caffè e 1.20 euro l’acqua.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Se decide di mangiare un pasto, la spesa sale oltre i 10 euro al giorno (200 al mese).&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Se vive in condivisione, come abbiamo detto, dovrà pagare un affitto, che in media è di 300 euro, e siccome il padrone di casa è “generoso” le spese sono incluse in questa cifra da strozzino.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Dovrà mangiare a casa e quindi metterà la propria quota per la spesa, diciamo che la suddetta quota è di 70 euro al mese, giusto perché i ragazzi sono bravi e mangiano poco.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;A questo aggiungiamo 17 euro mensili per i mezzi pubblici, 25 euro per la ricarica del telefonino (il nostro è molto bravo e spende pochissimo) e 50 euro per vizi e qualunque altro genere di spesa non compresa nelle voci precedenti (Ripeto, è molto bravo e spende poco).&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Chiaro che se il padrone di casa è meno “generoso” le spese sono escluse e quindi la cifra sale a 350 o 380 euro mensili; se i ragazzi spendono qualcosa di più per loro la spesa può costare anche 100 euro o più (ricordo che a Milano un chilo di pane è venduto tra 3.50 euro e 4.10 euro al Kg); se spende qualcosa di più di telefono la cifra sale a 50 euro di ricariche al mese e può soendere magari qualcosa di più in vizi e raggiungere la soglia di 70 / 80 euro al mese per essei.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;A tutto questo bisogna aggiungere le spese universitarie. La retta è divisa in due rate da 650 euro e la seconda in base al reddito. Mettiamo che arrivi a spendere intorno alle 800 euro all’anno, dividendo questo per il numero dei mesi (11) in cui starà a Milano per frequentare e dare esami, la spesa mensile è di 72 euro, a questa aggiungiamo in media altre 50 euro per libri, fotocopie e materiale di cancelleria. In verità, se ha un reddito normale la spesa è più alta e raggiunge comodamente i 100 euro al mese.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Il totale è: 120 + 300 + 70 + 17 + 25 + 50 + 72 + 50= 704 euro… Concedendosi poco o niente di surplus rispetto alla vita quotidiana nella quale cercherà di risparmiare comunque il più possibile…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Il totale è invece di 870 euro per lo studente “spendaccione”…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Una sola domanda: Credete sia giusto tutto questo? Credete sia giusto che tutto, e ripeto tutto costa di più intorno alle università? Dal cibo alle fotocopie, ai libri? &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;E questo era solo l’inizio. Oggi prendo di mira anche l’ignorante.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Ciò che voglio fare è una vera e propria fenomenologia dell’ignorante, categoria ormai purtroppo diffusissima e fastidiosa e diffusa in tutte le classi sociali e gli strati della popolazione italiana.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Dirò, per onestà intellettuale che ne ho trovati anche fra laureati e laureandi, ma di solito appartengono alla categoria dei non laureati, quale tipo di scuola superiore abbiano frequentato non conta.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;L’ignorante gira fra le persona e si ciba di tutto ciò che di peggio la società abbia creato. Per esempio: se è un tele-dipendente, lo è solo dei peggiori programmi (reality show, soap opera, trasmissioni domenicali ammazza-cervello, sitcom delle peggiori, comicità bagagliniana, film di Boldi o De Sica, comicità bassa e scurrile, calcio, trasmissioni calcistiche), se legge i giornali legge solo giornali di scalpore o generici come il Giorno, o razzisti (Libero, La padania) o insulsi (Il Foglio) …e querelatemi pure e fanculo a tutti…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;L’ignorante solitamente ha gusti musicali generici o affini al trend del momento, ritiene di massima importanza la macchina e il cellulare (più sono costosi e meglio è), vota destra solo perché Berlusconi è quello che si vede maggiormente sui mass – media e non perché sappia quello che lui o altri dicano. L’ignorante tiene ad una squadra di calcio perché il calcio è lo sport che fa moda in Italia, ma per la maggior parte delle volte più del calcio giocato ciò che gli interessa sono i battibecchi che intorno ad esso si creano. L’ignorante punta a fare vacanza nei luoghi dove vanno i VIP, l’ignorante crede davvero che i VIP siano importanti e si interessa di tutto ciò che li riguarda, vive della loro vita. L’ignorante non ha idee se non precostituite dalla società o farcite di luoghi comuni, è arrogante, fastidioso e non acculturato, non legge, non ha mai studiato per passione, anzi spesso non ha mai studiato punto&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e a scuola ha sempre tirato a campare.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Utilizza frasi tipiche per esempio: (consiglio di rileggere il mio post sui luoghi comuni)…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Alcune frasi sono: “La laurea oggi non serve più a un cazzo” (Lo dicevano anche 40 anni fa e poi tutti sono corsi a cercare di prenderla), “Gli universitari non fanno un cazzo” (loro però o l’università non l’hanno fatta e quindi che cazzo sanno dell’università, o l’hanno mollata quindi silenzio silenzio uomini di nessun nerbo e tenacia)*, “In Italia rubano tutti quindi perché io no” (Se la pensassimo tutti così…), frasi generiche sulle donne o sugli uomini o su categorie razziali tipo lo straniero, il Rom, i negri, i comunisti (questa è quella che più mi diverte, cazzo ne sanno loro di cosa sia stato il comunismo…. Mah…)&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;“Ehh se tu avessi la metà dei soldi che ho io” o altre frasi e interventi nei quali tutto ciò che conta è il denaro (ovviamente solo quello, se ce l’hanno, gli è rimasto) Nella maggior parte dei casi nemmeno ne hanno di soldi, ma lo fanno solo credere. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;L’ignorante è bugiardo, falso, superficiale, razzista, non acculturato, non sa niente di niente, o poco di poco, è presuntuoso, superbo, ipocrita ed è il peggior prodotto della sottocultura di massa che ancora ci intossica e infastidisce tutti…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;*A riguardo di questo voglio rendere chiara la vita universitaria perché non voglio lasciare nulla di non detto, e soprattutto sono stanco di sentire insulti generici da persone che non sanno nemmeno di cosa stiano parlando. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Per prima cosa ci sono le lezioni. E’ vero, forse ci alziamo più tardi di chi va a lavorare (sempre ammesso che le lezioni non inzino alle 8.30, in tal caso la sveglia suona alle 6.45), ma comunque ci alziamo, ci rechiamo a lezione e sprechiamo energie intellettuali che (studi scientifici lo dimostrano) sprecano più calorie di quante ne sprechi un lavoro fisico o stando seduti di fronte ad un computer. Questo accade per il semplice motivo che non è facile mantenere la soglia di attenzione elevata per due ore di fila sforzandosi di capire concetti complicati. Ma le lezioni non sono che la punta dell’iceberg del lavoro universitario. Io studio molto, lo faccio perché mi piace e sinceramente, nella maggior parte dei casi, non mi pesa nemmeno, tuttavia spesso le mie giornate passano velocemente e senza accorgermene mi ritrovo dopo 6 o 7 ore di studio seduto a cena con il cervello ridotto ad uno straccio e stanco più di quando vado in palestra per due ore.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;E questa condizione di studio dura (per chi più per chi meno) durante tutto il periodo di esami e non credete che la preparazione di un esame impieghi solo qualche giorno prima dello stesso; se si vuole capire ed interiorizzare ciò che si studia bisogna partire per tempo.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Non starò nemmeno a citare lo stress da esame, l’ansia da valutazione ecc ecc perché è cosa scontata.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Spero di essere stato chiaro.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;A risentirci…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Un consiglio personale: informatevi, studiate, leggete, guardate programmi intelligenti, non rischiate di diventare un “Ignorante”…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Ciao a tutti, alla prossima…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Marco.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-6249133176981878240&amp;page=RSS%3a+Che+Dire%3f&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=marcoalberio.spaces.live.com&amp;amp;GT1=MarcoAlberio"&gt;</description><comments>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1113.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1113.entry</guid><pubDate>Tue, 11 Mar 2008 10:02:59 GMT</pubDate><slash:comments>4</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1113/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1113.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-11T10:02:59Z</dcterms:modified></item><item><title>Show must go on...</title><link>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1109.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Finalmente torno, dopo tanto tempo, liberamente a poter scrivere. Liberamente perchè libero dagli impegni che mi hanno tenuto lontano dal blog per tutto questo tempo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Voglio segnalare con tristezza la chiusura di un'iniziativa che avrebbe potuto portare a qualcosa se non fosse stata competamente ignorata dai più... andate su &lt;a href="http://rivistaculturale.blogspot.com"&gt; http://rivistaculturale.blogspot.com&lt;/a&gt; e leggete...&lt;br&gt;&lt;br&gt;detto questo mi rammarico anche di come sia finito il governo, notizia vecchia, in verità ormai si parla solo di campagna elettorale, promesse, programmi elettorali, elezioni primarie in america, insomma le solite cose. La verità, la triste verità è che il mondo deve andare avanti bene o male, deve continuare non c'è possibilià che si fermi a riflettere e tutto nel mondo e nella storia è ciclico e destinato a tornare sempre ripetendo e reiterando sè stesso all'infinito: governi caduti, governi nuovi, indipendenze, guerre, trattati di ace, altre guerre ecc ecc...&lt;br&gt;Io nel mio piccolo mondo privato nonomi lamento, ho tutto ciò che qualcuno sano di mente possa desiderare materialmente e non, ma ciò di cui mi lamento è il solito di cui sempre mi lamento, ma forse lamentarsi è orami vuoto di senso...&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ricominciare da capo, questo si dovrebbe fare, ma questa non è nemmeno utopia, questo è puro sogno irrealizzabile... L'anno zero... chissà come hanno guardato il mondo i primi uomini dotati di ragione... chissà...&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tanto per continuare posto l'inzio, le prime due pagine di un nuovo romanzo, voi ditemi cosa ne pensate e poi vediamo...&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;p style="text-align:justify"&gt;ECCO IL ROMANZO:&lt;br&gt;
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Riesci a capire in quale situazione mi trovo?” disse Jean fissandola negli occhi con sguardo carico di tristezza.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Capisco, ma non posso aiutarti, posso offrirti qualcosa da bere e tenerti compagnia fino a domattina, ma di più non posso fare” rispose la sconosciuta.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Perdona la mia maleducazione, ma non ci siamo ancora presentati: io mi chiamo Jean.”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Piacere. Lucy, diminutivo di Lucilla, ma tutti quanti mi chiamano così”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Lucy…che nome strano.” pensava Jean mentre lei ordinava due scotch.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Ripetimi tutto da capo, così posso farmi un’idea della situazione” disse Lucy.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Stasera, verso le nove sono uscito di casa per andare al Dorsia, lo conosci?” cominciò Jean.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Si, vai avanti”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“E come mai lo conosci?”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Non lo so, è importante in questo momento.”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Credo di no.”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“E quindi?” chiese Lucy
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Niente… Dovevo incontrare una ragazza. Ho preso l’autobus, ma dopo circa quattro fermate si è rotto il motore. Non puoi capire il panico dei pochi che si trovavano con me in quel momento: sembrava che l’autobus avesse preso fuoco, che ci avessero colpito con una bomba tanto fumo c’era in cabina. Visto che non c’era verso di continuare sono sceso pensando di essere ormai vicino al locale, ma intorno a me ho visto solo insegne di negozi e bar cinesi. Ero nel cuore di chinatown, arrivatoci con una linea che avrebbe dovuto portarmi da tutt’altra parte.”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Quale linea?” lo interruppe lei.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Perché? E’ importante?”&lt;span&gt; &lt;/span&gt;
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Senti, vuoi che ti ascolti si, o no?” Lucy era alterata in quel momento.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Ok ok… La 94, quella che porta ai quartieri alti, alla piazza della borsa, insomma che porta in tutti i posti meno che nel quartiere cinese. Sono tornato indietro per domandare informazioni all’autista, volevo almeno sapere il perché di una simile deviazione, ma l’autobus sembrava essersi volatilizzato dopo non più di tre minuti.”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Il locale dove si trovava Jean era molto simile a quelli raffigurati nelle stampe di fine ottocento o di inizio novecento, con i tavolini in marmo, le tende colorate, gli arazzi sui muri, e anche la ragazza che parlava con lui sembrava la regina di un &lt;i&gt;boudoir&lt;/i&gt; francese, una &lt;i&gt;soubrette&lt;/i&gt; del Moulin Rouge nei tempi di massimo splendore. 
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Queste non erano le uniche stranezze delle quali il protagonista di questa storia non si era accorto: lo scotch che stava bevendo era un liquore scozzese di inizio novecento, il quale sarebbe stato servito decisamente meglio e con più riguardo se l’avesse ordinato ai giorni nostri; ma lui pensava di essere in quello che aveva sempre definito: il “mio presente”, in quello che pensava essere il suo mondo.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Ma la mia avventura era appena cominciata e ancora non me ne rendevo conto” continuò Jean, “dopo essere stato sul luogo dell’incidente senza aver trovato nulla, decisi di proseguire per gli stretti vicoli illuminati da rosse lanterne di carta in cerca di qualcuno a cui chiedere un’informazione.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Il riverbero color porpora sulla strada bagnata dall’umidità e dalla sporcizia mi ricordava le strade di New York nelle quali lenta, impercettibile, si muoveva la follia di un taxi giallo nella notte…”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Dunque sei un poeta?” chiese lei sarcastica.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Perché?” rispose Jean con la naturalezza di un bambino.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Questa aveva tutta l’aria di essere una citazione.”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“No, era solo cinema”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Prego?”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Immagino tu conosca il cinema”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Si, e allora?”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Allora quella era una citazione di un film, o meglio quello che io ho intuito da un film”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Un film?”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Si, hai presente un film?”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Certo. Ho letto qualcosa in un romanzo, parlava di un produttore, di una stufa e di un nichelino. Un bel romanzo, ben costruito.”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“C’erano dei fuochi?”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“In realtà solo nel titolo, forse…”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“E’ sufficiente” 
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Per cosa?”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Per il cinema?”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Ma cosa c’entra il cinema?”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Niente.”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Taxi Driver. Ecco qual era il film.” Disse Lucy.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Potrebbe essere.”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Potrebbe. Prosegui.”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Non pensavo di incontrare un mio connazionale, ma per lo meno qualcuno che parlasse la mia lingua. Sembrava un’impresa disperata; tutti i cinesi con i quali avevo cercato di parlare avevano risposto nella loro lingua incomprensibile.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;E non era l’unica stranezza: intorno non c’erano macchine, taxi o autobus, ma solo biciclette e carretti trainati a mano. Istintivamente mi trovai a pensare di essere tornato indietro nel tempo di qualche decennio e di essere all’inizio del novecento, forse anche prima.”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Direi che è l’ipotesi più assurda che potessi fare” disse Lucy.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Si prese una pausa per sorseggiare il liquore color terra bruciata che gli stava davanti e non appena lo portò alle labbra un ricordo dolceamaro gli sovvenne, come a volte accade per le onde del pensiero, che peregrine vagano nei reconditi spazi della memoria per riaffiorare come dolce spuma di battima, o come una tempesta pronta a sconvolgere tutto il creato.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Il ricordo in questione era una vera e propria burrasca di sentimenti.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;La memoria di Jean fece un salto a ritroso nel tempo fino ai suoi ventunanni. 
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Aveva appena conosciuto una ragazza e se ne era innamorato perdutamente, come a volte succede a quell’età, ma l’aveva lasciata andare via dalla sua vita senza dirle quelle fatidiche due parole che spesso rimangono dentro il nostro cuore: ti amo. Parole semplici, concise, eppure così difficili da pronunciare. 
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Ricordava ora quella sera nella quale quasi fu sua e il sapore dello scotch era uguale a quello che aveva bevuto per darsi coraggio poco prima di andare da lei e ora quel sapore, per una sorta di associazione olfattiva, gli ricordava il suo profumo. L’avrebbe riconosciuto ovunque, per lui era il profumo della libertà proibita, del dolore accresciutosi perché negato. Il profumo dell’estate e della notte, della vita e della morte sfiorata quasi per gioco o per incanto. Il profumo della malinconia e del ricordo. 
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Il profumo più lontano e nascosto nella memoria, ma quello che ricordava meglio, l’unico che ricordasse tra i tanti usati dalle donne che aveva avuto.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Ma come tutti i ricordi riaffiorati per caso, sempre per caso ritornò nel non - luogo della memoria e il presente ritornò a farsi crudele.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Mentre aveva abbassato gli occhi, Lucy si era allontanata, probabilmente era stanca di stare a sentirlo, pensava, invece dopo qualche istante ritornò.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Scusami, sono andata in bagno, ho provato a dirtelo, ma sembravi assorto in una grande riflessione e non volevo disturbarti. Ora puoi finire il tuo racconto se vuoi.”disse Lucy.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Con piacere” cominciò, ma i suoi occhi narravano tutta la stanchezza di quella notte, e non solo. “Siccome non c’era verso di trovare qualcuno a cui chiedere informazioni, decisi di incamminarmi verso nord, perché sapevo che casa mia si trovava a nord rispetto al quartiere cinese, sempre ammesso che si trattasse di quello. I miei timori si rivelarono fondati poco dopo. Stavo camminando da circa mezz’ora, quando ad un tratto scorsi in lontananza un cartello. Mi precipitai su di esso come un assetato verso una risorgiva, e puoi immaginare il mio sconcerto quando mi accorsi che il cartello era scritto in ideogrammi che recavano sotto la traduzione, la quale scandiva a chiare lettere: Pechino, centro città.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Dovevo aver preso un autobus davvero veloce se mi aveva portato a migliaia di chilometri di distanza da dove vivevo in pochi minuti, non credi?”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Credo” rispose la ragazza, ma con poca convinzione, come se stesse assecondando un folle.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Jean cercò di non dare peso a questa sensazione.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Non era facile conversare amabilmente con qualcuno e fingere che non stesse succedendo nulla nel mondo.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;E se fosse stata la terza guerra? La guerra globale? La guerra finale? 
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Che cosa pensi, comunque, di tutto quello che sta succedendo?” chiese Jean cercando di cambiare discorso, almeno per un momento. 
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“A che proposito?” rispose Lucy.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Jean si limitò ad indicare il televisore nel quale su uno sfondo verde dato da una lente ad infrarossi brillavano piccole luci, simili a lanterne nella nebbia, simili ai fanali delle auto su un’ autostrada di notte.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Non lo so, ho smesso di pensare a certe cose, sinceramente”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“E non hai paura?”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“E di cosa dovrei aver paura? La guerra non arriverà mai qui.”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Eppure è già successo”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Ma erano altri tempi”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“I tempi sono sempre uguali, gli uomini sono sempre uguali Lucy”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Questo è certo; diciamo che spero che la guerra non arrivi mai qui.”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Eppure non siamo poi così distanti” disse Jean.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Istintivamente Lucy guardò fuori dalla finestra e il consueto scenario che era solita vedere scomparve immediatamente. Al suo posto c’erano delle dune desertiche.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Lucy non seppe mai perché si trovò a riflettere su come avesse dimenticato molte cose da quando era diventata quello che era diventata, per scelta sua per giunta.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Quanti ricordi perduti…” pensava, “quella bellissima casa sul mare…Come si chiamava il posto?”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Non lo ricordava, né l’avrebbe ricordato mai, eppure i profumi, le sensazioni, i colori erano nitidi nella sua mente, tutto ciò componeva il quadro di un luogo più precisamente di quanto una fotografia avrebbe potuto fare, meglio di come l’avrebbero raccontato mille scrittori.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Oltre le dune c’erano delle luminescenze strane, dei bagliori biancastri e cominciò a sentire come un rumore sommesso di morte, un rumore di una frana lontana, di una catastrofe imminente, il sibilo incredibile di una fine ovattata e ne ebbe paura.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;Guardò Jean in volto e capì che anche lui aveva avuto la medesima visione.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Ho paura Jean…”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Anche io. Non possiamo che sperare che tutto questo sia veloce e indolore, almeno per noi”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Sì, ma pensa le popolazioni che ora vivono sotto le bombe, tra i militari, attorniati dalla morte…”
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Ci penso, ma… Ma a che serve pensarci? Non possiamo cambiare le cose, almeno non credo. Almeno prima, e intendo fino a qualche anno fa, prima che crollasse quel muro, gli schieramenti erano due, si controllavano a vicenda, non credi?” chiese Jean.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Abbastanza. Ora comunque nessuno controlla nessuno, è tutto allo sbando, ognuno fa ciò che vuole quando vuole, soprattutto uno dei due. Il più potente” disse Lucy.
&lt;p style="text-align:justify"&gt;“Il più potente, certo, senza ombra di dubbio.” concluse Jean e disse: “devo andare in bagno” e si alzò.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-6249133176981878240&amp;page=RSS%3a+Show+must+go+on...&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=marcoalberio.spaces.live.com&amp;amp;GT1=MarcoAlberio"&gt;</description><comments>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1109.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1109.entry</guid><pubDate>Sat, 01 Mar 2008 13:54:30 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1109/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1109.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-01T13:54:30Z</dcterms:modified></item><item><title>Ultime dalla frontiera</title><link>http://MarcoAlberio.spaces.live.com/Blog/cns!A9469E7C1FE30A20!1095.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Questa è una nuova idea che mi è venuta. Notizie dalla frontiera… Io ritengo, come ho già detto, che viviamo in una società al crepuscolo, pertanto la mia idea è di essere seduto sulle mura che dividono il nostro mondo dal caos totalmente irrazionale, da uno scenario post-apocalittico e di guardare da lì ciò che accade, valutandolo con il senno di chi ha già visto tanto e tanto ha riflettuto.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roma