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August 26 Un matin d'hiver...Un mattino d'inverno partiamo...
Lasciandoci alle spalle la follia della giungla metropolitana di liane elettriche e luci oblique, sghembe.
Partiamo con in bocca il sapore amaro della malinconia e il dolce palpito verso l'irrealizzabile.
Partiamo verso un altrove distante dalle nostre capanne sempre più simili a fortificazioni di paura e sospetto poste al limitare dei prati
meccanici che conducono alle foreste d'idrogeno e disperazione delle
periferie.
Passando per Siviglia, attraverso San Cristobal e Recife, attraversando piazza Navona o lungo le scalinate di piazza di Spagna o alle porte di
qualche chiesa nelle periferie di Parigi, andiamo e camminiamo, non
importa verso dove, non importa come, non importa se in sogno o nella
realtà, partiamo...
La mente si stacca da ciò che ha creduto reale, si allontana dagli stereotipi di ogni giorno, dalle nostre piccole ed insignificanti
stronzate con le quali diamo un senso al nostro essere abbandonati nel
mondo.
Lasciamo il patetico delle nostre vite agli avvoltoi sempre in cerca di carcasse di sogni con le quali nutrono gli incubi del nostro inconscio.
Lontano lontano dalla voglia di vivere e di morire, lontano dal perchè
del domani e dal significato già perso all'addormentarsi dell'oggi.
Ho visto colonne in fiamme avvolgere il tempio di Giano in un lontano passato, ho visto silenzi e parole congiungersi in un amplesso
misterioso, ho visto gli sguardi delle persone addormentati di fronte
alla monotonia del grigio delle città europee, ho visto gli occhi scuri e
profondi dei bambini delle favelas, e poi ancora navi che solcavano i
mari imperiose per l'eternità, le onde frangersi sugli scogli del capo di
buona speranza, ho visto aeroporti e stazioni e rimesse di autobus,
autostrade, piazzole di sosta, caselli, stazioni abbandonate e vuote,
decadenti, cimiteri lontani e silenziosi, castelli e palazzi, capanne e
baracche, presidenti e schiavi, puttane e ladri, santi e assassini, ho
visto montagne d'oro sfondare i forzieri del cielo, ho visto lacrime
penitenti per peccati che non avevo commesso, ho visto sogni tramutarsi
in incubi senza via d'uscita, ho visto gioielli preziosi e mai visti, ho
visto uomini diversi da me parlare d'amore nel mio stesso modo, ho visto
violenza e sangue, amore e dolcezza, morte e disperazione, felicità e
speranza,ho visto tutto questo e ancora non basta a dire di aver visto
nemmeno una percentuale misera di ciò che potrei vedere.
Ho visto per il semplice motivo che vedere è meglio di non-vedere, che vivere è meglio di non-vivere che amare è meglio di non-amare...
Un mattino d'inverno Voi partite e... Comments (1)
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