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    May 16

    ...

    Sogni Di Vetro
     
    Cammina leggera,
    poichè ho sogni di vetro
    e velina; cammina dolce,
    e fuggi, come nuvola
    in viaggio.
    Sotto i tuoi occhi miti
    assorti stanno
    i miei sospiri. Tu, Mia,
    nel fosco domani.
     
    Piangi leggera, poichè
    ho cuore di tenebre
    avvolto, che muta al sussulto;
    Mia, dolce pensiero disperso,
    lento dischiudersi del sè,
    mio dolce vivido rimorso.
    May 14

    Democrazia

    Democrazia: sistema fallimentare?

     

    Potrei, ma non voglio, partire da recentissimi fatti di cronaca, pertanto per tutti coloro che si prenderanno la briga di leggere questo mio articolo anticipo che il senso del titolo potrà risultare quantomeno sfuggente. Intendo con questo non nascondermi dietro facili quanto futili mistificazioni retoriche, ma solo mettere in guardia dall’abbandonare la lettura a metà, o dopo poche righe.

    Ciò detto, ciò premesso, entrerei subito nel merito di questa mia piccola disquisizione sul tema.

    L’altro giorno ero seduto al giardino antistante l’Università Statale di Milano e come sempre, avendo finito di pranzare, un po’ leggevo e un po’ osservavo. La mia attenzione è stata catturata da una coppia, ragazzo – ragazza, che si è seduta sulla panchina di fronte a me.

    La mia idea è di concentrarmi ossessivamente su alcuni particolari perché ritengo questo un modo molto più semplice e chiaro di indagare un dato fenomeno piuttosto che allargare troppo il discorso a considerazioni generali.

    Il ragazzo, che per comodità chiamerò qui S1 (Soggetto 1) indossava vestiti ascrivibili al dominio della moda corrente, “borghese”, il virgolettato è d’obbligo poiché non voglio si creda ad un significato marxista o politicizzato del termine; intendo con esso indicare coloro che seguono in linea generale le tendenze del momento, senza esprimere giudizi a riguardo. La ragazza (S2) indossava vestiti ascrivibili anch’essi ad una moda, che definirei “alternativa”, solamente per distinguerla dalla moda maggioritaria.

    S1 sorseggiava un birra di una marca molto conosciuta, S2 un succo di frutta anch’esso di una marca conosciuta; S1 non fumatore, S2 fumatrice; S1 era abbronzato, ben pettinato, curato, S2 era molto trasandata. S1 ed S2 discutevano di politica (passerò sotto silenzio le tendenze dell’uno e dell’altro, vi basti sapere che erano molto divergenti).

    Ascoltandoli ho potuto notare alcune cose: innanzitutto quanto stilemi classici del linguaggio pubblicitario o televisivo o sportivo avessero attecchito nella lingua di entrambi; si spaziava da frasi nominali collegate l’una all’altra senza connettivi logici, a frasi del tipo:“sceso in campo…”, “rompere gli indugi…”, “pescare il jolly…” ecc.

    Ma non è stato questo che mi ha colpito maggiormente.

    Istintivamente e senza ragionarci troppo ho cominciato a pormi delle domande.

     

    Prima Domanda: Che cosa scatena il desiderio di vestiti di un certo tipo, bevande, abitudini, macchine, divertimenti, letture, di un certo tipo?

    Già nel ’73 Pasolini si scagliava contro la sottocultura di massa e contro la tendenza fortemente fascista (autoritaria N.d.A.), e la sua capacità di annullare le differenze e di spingere le classi sociali ad un’omologazione media, trasformando lentamente le persone in consumatori.

    All’epoca molti si scagliarono contro queste idee, ma, allo stato attuale delle cose, non posso che sottoscrivere le idee pasoliniane. Siamo di fronte ad un’omologazione pressoché completa, ad una radicale e compiuta trasformazione verso il versante consumistico, o meglio, a vantaggio di esso. A meno di non credere all’esistenza di idee preconcette nella mente di ogni persona che le prescrivano come dovrà essere nella vita, dobbiamo ammettere che tutti siamo ormai, chi più, chi meno, il prodotto di una sottocultura strisciante e totalizzante.

     

    Seconda Domanda: Che cosa scatena il desiderio di un partner eterosessuale e di una famiglia? (Includendo in famiglia anche tutte le idee comunemente ad essa associate quindi figli, stabilità economica, casa ecc)

    Si fa spesso un gran parlare di normalità e anormalità sessuale additando come pratiche anormali tutte le pratiche sessuali ascrivibili al dominio dell’omosessualità.

    Contro natura? Davvero?

    Innanzitutto si dovrebbe partire dal definire che cosa sia naturale, il senso più vero della parola.

    A mio avviso credo che sia naturale tutto ciò che non concorre all’autodistruzione della specie, ma che, anzi, tende a preservarla e farla avanzare. Perché dunque l’omosessualità sarebbe una pratica contro natura? Per il semplice fatto che non porti alla procreazione? Devo quindi ricordare a questo punto che viviamo (e già questo fu notato negli anni ’70) in un periodo della nostra storia nel quale le risorse scarseggiano, e non basteranno a sostentare una popolazione in crescita? Non essendoci più bisogno di procreare obbligatoriamente (e da qui metodi contraccettivi e abortivi) non ha senso parlare di anormalità da questo punto di vista, pertanto cambiamolo. L’omosessualità è anormale, è il prodotto di una malattia, della modernità ecc. Eppure, mi pare, che molti dei più grandi filosofi e pensatori che concorsero a creare la civiltà più avanzata della storia sul piano sociale (La Grecia classica), che hanno inventato il concetto di democrazia, a voi così caro, il concetto di libertà civili ecc, erano omosessuali o bisessuali e comunque considerassero tutto questo come perfettamente normale.

    La verità è che l’omosessualità esiste da quando esiste l’eterosessualità né più, né meno.

    Imputerò quindi di nuovo la colpa alla sottocultura di massa che c’è stata e che ancora, a dispetto di quanto dicano sociologi  e politologi, esiste. Questa cultura, questo “ciarpame culturale massificato” spinge ad idealizzare la vita normale come una vita di coppia, atta alla procreazione, allo sviluppo, alla stabilità, alla ricchezza. La verità è che una vita normale non esiste e che ogni vita è perfettamente normale.

     

    Terza domanda: cosa spinge al desiderio della democrazia?

    La democrazia è, etimologicamente e storicamente, il governo del popolo. In che cosa il sistema di governo attuale del nostro paese rispecchierebbe questo?

    I potenti di turno arraffano senza vergogna attenti ai propri interessi e non a quelli della nazione, l’opposizione arraffa senza vergogna attenta ai propri interessi e non a quelli della nazione, pertanto io credo di poter dire che viviamo sotto un’oligarchia e non una democrazia, o meglio un’oligarchia mascherata da democrazia che per questo motivo è ormai un sistema davvero fallimentare dato che non esiste e non può esistere.

    Concludendo cito, a memoria, la frase di un film: “in un sistema in cui nulla è permesso, si può fare tutto, in un sistema in cui è permessa una certa cosa, si potrà fare solo quella cosa”. Questo è il punto nel quale siamo ora. Il sistema sottoculturale omologato e totalitarista ammette solo determinate cose e solo queste si possono fare, le altre saranno relegate ai margini della legalità e invise ai più.

     

    Marco Alberio.

    May 04

    Al tempo de li dei falsi e bugiardi

    Mi sono appena ripreso da un virus che ha prostrato le mie facoltà fisiche ed intellettuali per diversi giorni, ma mi ha dato molto tempo per riflettere.

     

    Spesso sento il bisogno di paragonare il mio tempo, la società, la mia vita, me stesso, al tempo passato, alle epoche di cui sentiamo parlare solo attraverso libri di storia o tramite la letteratura o il cinema.

    La mia domanda è sempre la stessa: chissà cosa provavano gli uomini che vivevano in quell' epoca?

     

    Prendiamo l'inizio. Prendiamo come esempio i primi uomini, intendo uomini cacciatori e raccoglitori, prima ancora che fosse inventato il concetto di proprietà o di sedentarietà. Come era il mondo davanti ai loro occhi? Vergine probabilmente, pulito, stupendo, vivo, vero e terrificante. Non sorprende il fatto che gli dei (nell'accezione moderna) non esistessero. Dietro ogni fenomeno naturale si celava un mistero e venivano chiamate in causa divinità di ogni genere.

    I rapporti "umani" erano legati alla semplice sopravvivenza di sè stessi e della specie, nulla di più.

    Con un salto di molti secoli mi chiedo che cosa abbia provato il primo faraone che, guardando dal balcone del proprio palazzo, abbia visto una folla esultante; oppure il più basso degli schiavi mentre costruiva una piramide... Com'era la vita nell'antico Egitto? Prima della modernità, prima di Roma, prima di tutto, quando gli egizi erano il popolo più potente del mondo conosciuto all'epoca, quando adoravano le loro divinità (per altro non dissimili da tutte quelle che le seguiranno, comprese quelle delle più importanti religioni monoteiste del pianeta). Voglio dire: che aria si respirava prima dei gas di scarico? Che acqua si poteva bere? Cos'era l'amore? Su questo un punto fisso rimane dato che una delle prime manifestazioni scritte pervenutaci è una poesia d'amore scritta nel periodo dell'antico Egitto, poesia d'amore che porta già i temi, in erba, che avrebbero permeato tutta la futura lirica d'amore, dai provenzali a Montale.

    Non voglio nemmeno immaginare la qualità della vita nell'Atene di Socrate e di Platone poichè potrei angosciarmi al pensiero di ciò che siamo noi oggi. Leggendo le pagine immortali della Repubblica di Platone ho davvero compreso quanto le nostre utopie fossero già vecchie e sorpassate da migliaia di secoli, da millenni. In questo libro semplice, dolce e potente, si respira un'aria di libertà, di positività, di intelligenza e cultura.

    Tralascio il periodo di Roma, culla dello splendore occidentale per più di un millennio, perchè mi vengono le lacrime agli occhi ogni volta che leggo un'orazione di Cicerone, o leggo le gesta di Cesare o i pensieri di Marco Aurelio, oppure Orazio, Ovidio, e Virgilio. Ma mi è impossibile comprendere le sensazioni di coloro che camminavano sulle vie lasticate di marmo dei fori.

    O ancora, avvicinandosi alla modernità, cosa provavano i pellegrini nel medioevo o i cavalieri, o gli artigiani, o i podestà dei comuni, o i signori di castello o i rivoluzionari in Francia, o tutti coloro che hanno dato la vita nelle guerre che hanno fatto la nostra storia?

    Io sento che la nostra epoca è morta e stagnante, un'epoca di passaggio prima di qualche cambiamento epocale, o forse è quello che mi auguro.

     

    Ciò detto potremmo passare a qualcosa di più viscerale.

     

    RINASCITA

    Dimidiato, in corso

    fluttuante, roboa

    un io sconnesso, figlio del sè.

    Madre santa, terra, disfatti

    miseri silenziosi

    s'abbarbicano i frammenti

    dell'oggi.

    Folla in cammino,

    esitante attimo

    di confusione, ritardi.

    Un orologio, torre

    d'avorio nel cielo

    verde di morte,

    presagio arcano.

     

    Occhi distanti dal selciato,

    solitudine, mimesis originale

    di turbolenze sessuali.

     

    ETERNITA'

    Dolce profumo, in scrosci di pioggia,

    su cristalli di nulla,

    il respiro del passato.

    Marmi e insegne, legno spezzato

    sanguina pietà nella notte mai sorta

    del giardino mai visitato.

    Non chiedere un senso alle ombre

    che tremolanti fuggono nell'accadere

    del domani.

    Non domandare parole al presente

    che d'aporie si nutre.

    Non chiedere ciò che ogni lato squadri

    da figure inesistenti.

    Suona la campana,

    come grido che violenta

    le notti del silenzio.

    Fuggi ora dolce profumo

    rimembrare pallido e assorto

    del livido pianto innocente.

     

     

    VERONA - Erano già ben noti a polizia e magistratura almeno tre dei cinque balordi che la notte del primo maggio hanno massacrato, con la scusa di una sigaretta negata, Nicola Tommasoli. E' stata proprio l'assurdità di quella violenza senza motivo ha spingere chi già aveva avuto a che fare con loro a riaprire un fascicolo vecchio di mesi e a dare così un nome a tre degli aggressori: due di loro nel frattempo sono scappati, sembra all'estero, il terzo, un ventenne di buona famiglia, probabilmente sentito che il cerchio si stava stringendo, si è presentato in questura questa mattina, accompagnato dall'avvocato, ed ha confessato. Nicola, intanto, è nel suo letto d'ospedale, sempre in coma e dalle prossime ore, si è appreso da fonti ospedaliere, inizierà il periodo d'osservazione per dichiararne la morte cerebrale.

     

    (ANSA) - GERUSALEMME, 4 MAG - L'Unrwa, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, domani fermera' la distribuzione di aiuti alla popolazione nella Striscia di Gaza. Si sono esaurite le scorte di carburante a sua disposizione per il funzionamento del parco di autocarri e quindi l'agenzia non puo' procedere alla distribuzione di alimenti.

     

    (ANSA) - SHENZHEN (CINA), 4 MAG - Le autorita' cinesi e gli inviati del Dalai Lama hanno deciso di continuare i colloqui dopo il primo incontro svoltosi a Shenzhen. Ancora non e' stata fissata alcuna data, ha comunque annunciato l'agenzia Nuova Cina. 'Il governo centrale cinese e i rappresentanti privati del Dalai Lama - scrive l'agenzia - si sono messi d'accordo per avere nuovi contatti e consultazioni in una data appropriata'.

     

    (ANSA) - RANGOON, 4 MAG - E' salito ad almeno 351 morti il bilancio del passaggio del ciclone Nargis sulla Birmania meridionale. Lo riferiscono fonti ufficiali. La rete televisiva di stato ha precisato che agli oltre 240 morti annunciati in precedenza vanno aggiunte oltre cento persone morte sull'isola di Haing Gyi, nella parte suoccidentale del paese, e un'altra nella localita' di Nyaungdone. Sull'isola, che si trova nel Mar delle Andamane, 20.000 case sono state distrutte e 90.000 persone sono senzatetto.

     

     (ANSA) - TEL AVIV, 4 MAG - Tre soldati israeliani sono stati incriminati da un giudice militare per abusi e violenze commessi nei confronti di un palestinese.Lo ha annunciato un portavoce militare. Secondo l'accusa, a gennaio i tre soldati in servizio a Hebron, in Cisgiordania, hanno brutalmente aggredito il custode di una stazione di taxi, Abu Sanina. Dopo averlo ammanettato i tre lo hanno pestato a sangue fino a farlo svenire. Lo hanno poi costretto a spogliarsi e a fare piu' volte il giro della loro jeep nudo.

     

    BAGHDAD — Four marines died in Anbar Province when an improvised explosive device exploded near the vehicle they were driving and in the capitol the Iraqi president’s wife narrowly escaped an assassination attempt.

     

    JOHANNESBURG — Claiming that their presidential candidate was robbed of victory in long-delayed official election results, leaders of Zimbabwe’s opposition party were making a last-ditch diplomatic push on Saturday to persuade the African Union and a bloc of southern African nations to insist on a verifiable vote count.

     

    Le passeport biométrique, contenant une photo et les empreintes digitales numérisées,  a été officiellement lancé par un décret paru dimanche 4 mai au Journal officiel.  Les premiers exemplaires de ce document qui sera simplement nommé "passeport" seront disponibles à l'automne, pour remplacer progressivement le passeport électronique, dont six millions d'exemplaires ont été fabriqués depuis le 13 avril 2006.

     

    De violents affrontements ont éclaté peu après l'ouverture des bureaux de vote dans la riche province de Santa Cruz, dans l'est de la Bolivie, dimanche 4 mai, à l'occasion d'un référendum sur le statut d'autonomie régionale élaboré par les autorités locales. Des partisans du président Evo Morales, qui a affirmé que cette consultation était inconstitutionnelle, ont tenté d'empêcher le déroulement du scrutin. Ils se sont affrontés à coups de bâton et jets de pierres avec des partisans de l'autonomie, blessant huit personnes, selon les médias locaux.

     

    Fonti: ANSA, New York Times, Le Monde, Reuter