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Mens Momentanea Disarmata

Affari miei e altro...
Benvenuto nel mio Spaces!
  • April 12 3:36 PM

    E' iniziata la guerra degli abbracci
    porta questo abbraccio a 10 persone,
    inclusa la persona che te lo porta
    abbraccio
    abbraccio
    abbraccio
    abbraccio
    abbraccio
    abbraccio
    abbraccio
    abbraccio
    abbraccio
    abbraccio
    abbraccio
    abbraccio
    abbraccio
    abbraccio
    abbraccio
    abbraccio

    tu sei appena stato abbracciato/a
    lui abbraccia la sua lei
    abbracciamo gli amici ed i nemici, il mondo intero.
    L'abbraccio è il più grande gesto d'amore
    può far risplendere una giornata
    ,tutti abbiamo bisogno di un abbraccio.
    distribuiamo amore virtuale con un abbraccio.
    Io ti do il mio abbraccio

    PassWordina

  • April 07 8:40 PM
    eccomi qui..sono proprio io..non sono molto brava cn le parole a differenza di qualcuno..ke dire....ho un cugino meraviglioso..sorprendente..speciale..in tutto..continua così..sono orgogliosa di averti cm cugino..te l ho già detto..ma continuerò a ripetertelo.. 
  • March 20 9:13 PM
    davvero un bello livespace. ho qualche foto di parigi anche io. se ti va buttaci un occhio, claude
  • March 12 4:56 PM
    salve..salve..passando da qui..e x caso mi è caduto l'okkio sul tuo blog..
    molto particolare direi..
    e tu molto impegnato..
    ti piace scrivere e a quanto pare hai ricevuto diversi encomi..
    COMPLIMENTI..A bocca aperta
    e ti auguro ke tu possa realizzare i tuoi sogni!Animoticon
  • March 12 12:27 PM
    Ciao Dott. Alberio, come va?
    Complimenti per il tuo Blog, e' fatto veramente bene, complimenti!!
    Ciao STE London
  • February 29 9:13 PM
    AUGURI DOTTOREEEEEE!!!! Si fanno gli auguri in certi casi?!?! boh, scusa la mia ignoranza ma non ho mai fatto felicitazioni per questi eventi particolari...daltronde esco all'Alibi..ghghgh..mi fà piacere vedere una persona come te, che ho visto crescere al mio fianco (x tua fortuna nn sempre), riesca nelle sue intenzioni e trovi piacere nel sapere..tanto di cappello Alba..Per quanto possa farti onore ti ammiro, auguroni skifezza!!
  • February 23 7:01 PM
    ciao marco...magari non lo leggerai mai questo pikkolo commento..magari lo riterrai superficiale e banale..magari lo cancellerai dal tuo blog...ma prima di togliere lo sguardo da queste poke parole senza senso leggi almeno questo..mi kiamo mara e vivo mooooolto lontano da te..mi piace questo blog..ma sopratt mi piace cm scrivi...anke a me piace scrivere..ma sopratt leggere..x questo se ti va passa da me..contattami sempre se ti fa piacere...baci...Mara
  • January 24 11:13 PM
    CIAO MARCO...
    ... CHE DIRE...
    LE SOLITE COSE...
    ... MA NO!!!
    HO UNA DOMANDA
    X TE: ''ESSERE O
    APPARIRE"?
     
    un bacio
     
    * Rossellina *
     
     
  • January 22 5:35 PM
    Ciao Marco, ti ho ritrovato per caso un giorno nel mio blog e finalmente trovo il tempo di vedere il tuo space. Inutile dirti quanto già ti hanno detto, forse anche inutile farti i complimenti, sarei banale... Cio' che mi ha colpito oltre le foto, è soprattutto il tuo libro... non so esattamente di cosa tratti, forse se mi soffermo un pochetto altro nel tuo blog trovero' qualcosa che lo descrivi, ma il titolo, INTENDO il titolo del tuo libro, è proprio quello che mi ha catturata. Solitamente si dà un titolo al libro che tenda a riassumere la trama... beh probabilmente descrive cio' che siamo, perchè siamo proprio cosi'...
    In bocca al lupo per ogni cosa, per la tua vita e il tuo lavoro.
    Buona Vita.
    Katia.
  • January 14 3:17 AM
    Complimenti bellisime foto e bellisiime parole...............
  • January 04 5:52 PM
      Ti ringrazio moltissimo, veramente.  E dunque vorrà dire che passerò molto spesso per di qua...
      Ci sguazzo abbastanza nelle tue follie letterarie!
      
      Comunque sia, l'invito è ancora valido e perciò sei sempre atteso! Soprattutto perchè hai risposto alla
      mia domanda...dò molta importanza ai quadri...
                    
                un saluto ENORME      
      
     
  • December 24 2:39 PM
    Buon Natale !!!   STE
  • December 24 1:32 AM
    ciaO anche il tuo blog non è male!! grazie per essere passato e complimenti con la penna  ci sai fare
  • December 09 9:42 PM
     complimenti davvero! Finalmente un blog come si deve!
    veramente ti aspetto!
  • November 26 10:08 AM
    Ciao Artista!
     
    Sono arrivata qui per caso, come spesso accade per gli space, ma devo dire che è stato un caso fortunato... Abbiamo diverse piccole cose in comune... 
    Passa a trovarmi, se ti va.
    Baci,
    ELi
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Updated 4/29/2008
Updated 1/4/2008
Updated 3/2/2008
Updated 10/13/2007
Updated 10/1/2007
Updated 9/22/2007
Updated 9/19/2007
Updated 9/18/2007
Updated 9/12/2007
Updated 12/9/2007
Updated 9/29/2007
May 14

Democrazia

Democrazia: sistema fallimentare?

 

Potrei, ma non voglio, partire da recentissimi fatti di cronaca, pertanto per tutti coloro che si prenderanno la briga di leggere questo mio articolo anticipo che il senso del titolo potrà risultare quantomeno sfuggente. Intendo con questo non nascondermi dietro facili quanto futili mistificazioni retoriche, ma solo mettere in guardia dall’abbandonare la lettura a metà, o dopo poche righe.

Ciò detto, ciò premesso, entrerei subito nel merito di questa mia piccola disquisizione sul tema.

L’altro giorno ero seduto al giardino antistante l’Università Statale di Milano e come sempre, avendo finito di pranzare, un po’ leggevo e un po’ osservavo. La mia attenzione è stata catturata da una coppia, ragazzo – ragazza, che si è seduta sulla panchina di fronte a me.

La mia idea è di concentrarmi ossessivamente su alcuni particolari perché ritengo questo un modo molto più semplice e chiaro di indagare un dato fenomeno piuttosto che allargare troppo il discorso a considerazioni generali.

Il ragazzo, che per comodità chiamerò qui S1 (Soggetto 1) indossava vestiti ascrivibili al dominio della moda corrente, “borghese”, il virgolettato è d’obbligo poiché non voglio si creda ad un significato marxista o politicizzato del termine; intendo con esso indicare coloro che seguono in linea generale le tendenze del momento, senza esprimere giudizi a riguardo. La ragazza (S2) indossava vestiti ascrivibili anch’essi ad una moda, che definirei “alternativa”, solamente per distinguerla dalla moda maggioritaria.

S1 sorseggiava un birra di una marca molto conosciuta, S2 un succo di frutta anch’esso di una marca conosciuta; S1 non fumatore, S2 fumatrice; S1 era abbronzato, ben pettinato, curato, S2 era molto trasandata. S1 ed S2 discutevano di politica (passerò sotto silenzio le tendenze dell’uno e dell’altro, vi basti sapere che erano molto divergenti).

Ascoltandoli ho potuto notare alcune cose: innanzitutto quanto stilemi classici del linguaggio pubblicitario o televisivo o sportivo avessero attecchito nella lingua di entrambi; si spaziava da frasi nominali collegate l’una all’altra senza connettivi logici, a frasi del tipo:“sceso in campo…”, “rompere gli indugi…”, “pescare il jolly…” ecc.

Ma non è stato questo che mi ha colpito maggiormente.

Istintivamente e senza ragionarci troppo ho cominciato a pormi delle domande.

 

Prima Domanda: Che cosa scatena il desiderio di vestiti di un certo tipo, bevande, abitudini, macchine, divertimenti, letture, di un certo tipo?

Già nel ’73 Pasolini si scagliava contro la sottocultura di massa e contro la tendenza fortemente fascista (autoritaria N.d.A.), e la sua capacità di annullare le differenze e di spingere le classi sociali ad un’omologazione media, trasformando lentamente le persone in consumatori.

All’epoca molti si scagliarono contro queste idee, ma, allo stato attuale delle cose, non posso che sottoscrivere le idee pasoliniane. Siamo di fronte ad un’omologazione pressoché completa, ad una radicale e compiuta trasformazione verso il versante consumistico, o meglio, a vantaggio di esso. A meno di non credere all’esistenza di idee preconcette nella mente di ogni persona che le prescrivano come dovrà essere nella vita, dobbiamo ammettere che tutti siamo ormai, chi più, chi meno, il prodotto di una sottocultura strisciante e totalizzante.

 

Seconda Domanda: Che cosa scatena il desiderio di un partner eterosessuale e di una famiglia? (Includendo in famiglia anche tutte le idee comunemente ad essa associate quindi figli, stabilità economica, casa ecc)

Si fa spesso un gran parlare di normalità e anormalità sessuale additando come pratiche anormali tutte le pratiche sessuali ascrivibili al dominio dell’omosessualità.

Contro natura? Davvero?

Innanzitutto si dovrebbe partire dal definire che cosa sia naturale, il senso più vero della parola.

A mio avviso credo che sia naturale tutto ciò che non concorre all’autodistruzione della specie, ma che, anzi, tende a preservarla e farla avanzare. Perché dunque l’omosessualità sarebbe una pratica contro natura? Per il semplice fatto che non porti alla procreazione? Devo quindi ricordare a questo punto che viviamo (e già questo fu notato negli anni ’70) in un periodo della nostra storia nel quale le risorse scarseggiano, e non basteranno a sostentare una popolazione in crescita? Non essendoci più bisogno di procreare obbligatoriamente (e da qui metodi contraccettivi e abortivi) non ha senso parlare di anormalità da questo punto di vista, pertanto cambiamolo. L’omosessualità è anormale, è il prodotto di una malattia, della modernità ecc. Eppure, mi pare, che molti dei più grandi filosofi e pensatori che concorsero a creare la civiltà più avanzata della storia sul piano sociale (La Grecia classica), che hanno inventato il concetto di democrazia, a voi così caro, il concetto di libertà civili ecc, erano omosessuali o bisessuali e comunque considerassero tutto questo come perfettamente normale.

La verità è che l’omosessualità esiste da quando esiste l’eterosessualità né più, né meno.

Imputerò quindi di nuovo la colpa alla sottocultura di massa che c’è stata e che ancora, a dispetto di quanto dicano sociologi  e politologi, esiste. Questa cultura, questo “ciarpame culturale massificato” spinge ad idealizzare la vita normale come una vita di coppia, atta alla procreazione, allo sviluppo, alla stabilità, alla ricchezza. La verità è che una vita normale non esiste e che ogni vita è perfettamente normale.

 

Terza domanda: cosa spinge al desiderio della democrazia?

La democrazia è, etimologicamente e storicamente, il governo del popolo. In che cosa il sistema di governo attuale del nostro paese rispecchierebbe questo?

I potenti di turno arraffano senza vergogna attenti ai propri interessi e non a quelli della nazione, l’opposizione arraffa senza vergogna attenta ai propri interessi e non a quelli della nazione, pertanto io credo di poter dire che viviamo sotto un’oligarchia e non una democrazia, o meglio un’oligarchia mascherata da democrazia che per questo motivo è ormai un sistema davvero fallimentare dato che non esiste e non può esistere.

Concludendo cito, a memoria, la frase di un film: “in un sistema in cui nulla è permesso, si può fare tutto, in un sistema in cui è permessa una certa cosa, si potrà fare solo quella cosa”. Questo è il punto nel quale siamo ora. Il sistema sottoculturale omologato e totalitarista ammette solo determinate cose e solo queste si possono fare, le altre saranno relegate ai margini della legalità e invise ai più.

 

Marco Alberio.

May 04

Al tempo de li dei falsi e bugiardi

Mi sono appena ripreso da un virus che ha prostrato le mie facoltà fisiche ed intellettuali per diversi giorni, ma mi ha dato molto tempo per riflettere.

 

Spesso sento il bisogno di paragonare il mio tempo, la società, la mia vita, me stesso, al tempo passato, alle epoche di cui sentiamo parlare solo attraverso libri di storia o tramite la letteratura o il cinema.

La mia domanda è sempre la stessa: chissà cosa provavano gli uomini che vivevano in quell' epoca?

 

Prendiamo l'inizio. Prendiamo come esempio i primi uomini, intendo uomini cacciatori e raccoglitori, prima ancora che fosse inventato il concetto di proprietà o di sedentarietà. Come era il mondo davanti ai loro occhi? Vergine probabilmente, pulito, stupendo, vivo, vero e terrificante. Non sorprende il fatto che gli dei (nell'accezione moderna) non esistessero. Dietro ogni fenomeno naturale si celava un mistero e venivano chiamate in causa divinità di ogni genere.

I rapporti "umani" erano legati alla semplice sopravvivenza di sè stessi e della specie, nulla di più.

Con un salto di molti secoli mi chiedo che cosa abbia provato il primo faraone che, guardando dal balcone del proprio palazzo, abbia visto una folla esultante; oppure il più basso degli schiavi mentre costruiva una piramide... Com'era la vita nell'antico Egitto? Prima della modernità, prima di Roma, prima di tutto, quando gli egizi erano il popolo più potente del mondo conosciuto all'epoca, quando adoravano le loro divinità (per altro non dissimili da tutte quelle che le seguiranno, comprese quelle delle più importanti religioni monoteiste del pianeta). Voglio dire: che aria si respirava prima dei gas di scarico? Che acqua si poteva bere? Cos'era l'amore? Su questo un punto fisso rimane dato che una delle prime manifestazioni scritte pervenutaci è una poesia d'amore scritta nel periodo dell'antico Egitto, poesia d'amore che porta già i temi, in erba, che avrebbero permeato tutta la futura lirica d'amore, dai provenzali a Montale.

Non voglio nemmeno immaginare la qualità della vita nell'Atene di Socrate e di Platone poichè potrei angosciarmi al pensiero di ciò che siamo noi oggi. Leggendo le pagine immortali della Repubblica di Platone ho davvero compreso quanto le nostre utopie fossero già vecchie e sorpassate da migliaia di secoli, da millenni. In questo libro semplice, dolce e potente, si respira un'aria di libertà, di positività, di intelligenza e cultura.

Tralascio il periodo di Roma, culla dello splendore occidentale per più di un millennio, perchè mi vengono le lacrime agli occhi ogni volta che leggo un'orazione di Cicerone, o leggo le gesta di Cesare o i pensieri di Marco Aurelio, oppure Orazio, Ovidio, e Virgilio. Ma mi è impossibile comprendere le sensazioni di coloro che camminavano sulle vie lasticate di marmo dei fori.

O ancora, avvicinandosi alla modernità, cosa provavano i pellegrini nel medioevo o i cavalieri, o gli artigiani, o i podestà dei comuni, o i signori di castello o i rivoluzionari in Francia, o tutti coloro che hanno dato la vita nelle guerre che hanno fatto la nostra storia?

Io sento che la nostra epoca è morta e stagnante, un'epoca di passaggio prima di qualche cambiamento epocale, o forse è quello che mi auguro.

 

Ciò detto potremmo passare a qualcosa di più viscerale.

 

RINASCITA

Dimidiato, in corso

fluttuante, roboa

un io sconnesso, figlio del sè.

Madre santa, terra, disfatti

miseri silenziosi

s'abbarbicano i frammenti

dell'oggi.

Folla in cammino,

esitante attimo

di confusione, ritardi.

Un orologio, torre

d'avorio nel cielo

verde di morte,

presagio arcano.

 

Occhi distanti dal selciato,

solitudine, mimesis originale

di turbolenze sessuali.

 

ETERNITA'

Dolce profumo, in scrosci di pioggia,

su cristalli di nulla,

il respiro del passato.

Marmi e insegne, legno spezzato

sanguina pietà nella notte mai sorta

del giardino mai visitato.

Non chiedere un senso alle ombre

che tremolanti fuggono nell'accadere

del domani.

Non domandare parole al presente

che d'aporie si nutre.

Non chiedere ciò che ogni lato squadri

da figure inesistenti.

Suona la campana,

come grido che violenta

le notti del silenzio.

Fuggi ora dolce profumo

rimembrare pallido e assorto

del livido pianto innocente.

 

 

VERONA - Erano già ben noti a polizia e magistratura almeno tre dei cinque balordi che la notte del primo maggio hanno massacrato, con la scusa di una sigaretta negata, Nicola Tommasoli. E' stata proprio l'assurdità di quella violenza senza motivo ha spingere chi già aveva avuto a che fare con loro a riaprire un fascicolo vecchio di mesi e a dare così un nome a tre degli aggressori: due di loro nel frattempo sono scappati, sembra all'estero, il terzo, un ventenne di buona famiglia, probabilmente sentito che il cerchio si stava stringendo, si è presentato in questura questa mattina, accompagnato dall'avvocato, ed ha confessato. Nicola, intanto, è nel suo letto d'ospedale, sempre in coma e dalle prossime ore, si è appreso da fonti ospedaliere, inizierà il periodo d'osservazione per dichiararne la morte cerebrale.

 

(ANSA) - GERUSALEMME, 4 MAG - L'Unrwa, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, domani fermera' la distribuzione di aiuti alla popolazione nella Striscia di Gaza. Si sono esaurite le scorte di carburante a sua disposizione per il funzionamento del parco di autocarri e quindi l'agenzia non puo' procedere alla distribuzione di alimenti.

 

(ANSA) - SHENZHEN (CINA), 4 MAG - Le autorita' cinesi e gli inviati del Dalai Lama hanno deciso di continuare i colloqui dopo il primo incontro svoltosi a Shenzhen. Ancora non e' stata fissata alcuna data, ha comunque annunciato l'agenzia Nuova Cina. 'Il governo centrale cinese e i rappresentanti privati del Dalai Lama - scrive l'agenzia - si sono messi d'accordo per avere nuovi contatti e consultazioni in una data appropriata'.

 

(ANSA) - RANGOON, 4 MAG - E' salito ad almeno 351 morti il bilancio del passaggio del ciclone Nargis sulla Birmania meridionale. Lo riferiscono fonti ufficiali. La rete televisiva di stato ha precisato che agli oltre 240 morti annunciati in precedenza vanno aggiunte oltre cento persone morte sull'isola di Haing Gyi, nella parte suoccidentale del paese, e un'altra nella localita' di Nyaungdone. Sull'isola, che si trova nel Mar delle Andamane, 20.000 case sono state distrutte e 90.000 persone sono senzatetto.

 

 (ANSA) - TEL AVIV, 4 MAG - Tre soldati israeliani sono stati incriminati da un giudice militare per abusi e violenze commessi nei confronti di un palestinese.Lo ha annunciato un portavoce militare. Secondo l'accusa, a gennaio i tre soldati in servizio a Hebron, in Cisgiordania, hanno brutalmente aggredito il custode di una stazione di taxi, Abu Sanina. Dopo averlo ammanettato i tre lo hanno pestato a sangue fino a farlo svenire. Lo hanno poi costretto a spogliarsi e a fare piu' volte il giro della loro jeep nudo.

 

BAGHDAD — Four marines died in Anbar Province when an improvised explosive device exploded near the vehicle they were driving and in the capitol the Iraqi president’s wife narrowly escaped an assassination attempt.

 

JOHANNESBURG — Claiming that their presidential candidate was robbed of victory in long-delayed official election results, leaders of Zimbabwe’s opposition party were making a last-ditch diplomatic push on Saturday to persuade the African Union and a bloc of southern African nations to insist on a verifiable vote count.

 

Le passeport biométrique, contenant une photo et les empreintes digitales numérisées,  a été officiellement lancé par un décret paru dimanche 4 mai au Journal officiel.  Les premiers exemplaires de ce document qui sera simplement nommé "passeport" seront disponibles à l'automne, pour remplacer progressivement le passeport électronique, dont six millions d'exemplaires ont été fabriqués depuis le 13 avril 2006.

 

De violents affrontements ont éclaté peu après l'ouverture des bureaux de vote dans la riche province de Santa Cruz, dans l'est de la Bolivie, dimanche 4 mai, à l'occasion d'un référendum sur le statut d'autonomie régionale élaboré par les autorités locales. Des partisans du président Evo Morales, qui a affirmé que cette consultation était inconstitutionnelle, ont tenté d'empêcher le déroulement du scrutin. Ils se sont affrontés à coups de bâton et jets de pierres avec des partisans de l'autonomie, blessant huit personnes, selon les médias locaux.

 

Fonti: ANSA, New York Times, Le Monde, Reuter

April 28

ELEZIONI

Ahi serva Italia di dolore ostello...[D.Alighieri]
 
 
Dato che campagna elettorale, par condicio, clamori di battaglia, vittoria, sconfitta sono finite, posso dire la mia in tranquillità e con lucidità mentale.
Devo rammaricarmi del successo ennesimo di colui che rappresenta la disonestà in Italia, e non posso che ritenermi offeso dal fatto che tanti miei connazionali siano stati così stupidi da credere ancora una volta alle sue follie e alle sue bugie.
Avete votato di nuovo l'ordine apparente e la disciplina basata su xenofobia ed ignoranza: COMPLIMENTI!!! Avete perso nuovamente una buona occasione per non dimostrarvi stupidi.
Ciò detto, anche l'altra parte politica non ha saputo offrire un'alternativa valida che catturasse consensi. Dove sono finiti, dico io, la politica delle piazze, gli interessi dei ceti meno abbienti? Avete fatto la politica di palazzo guadagnandovi il privilegio di essere esclusi dal parlamento e quindi dal sistema democratico decisionale che governa il paese.
 
La crisi economica italiana e mondiale procede con passo spedito verso la catastrofe; nessun segno di ripresa, anzi, solo segnali negativi e di recessione. Cosa aspetteremo per capire che questa non è la strada giusta? Che intolleranza, protezionismo, informazione imbavagliata, interessi dei ricchi ecc ecc non portano a reali migliorie?
Io ovviamente non credo di avere la ricetta che risistemi un'economia in crisi, però credo che se combattessimo duramente contro la mafia, se estirpassimo privilegi ingiusti, burocratizzazione e lungaggini, forse miglioreremmo sensibilmente lo statu quo.
Politicanti professionisti hanno gridato in un modo o nell'altro le loro idee strampalate inseguendosi su temi marginali come sicurezza e politiche anti - immigrazione, ma fino a quando la diversità continuerà ad essere vista come un ostacolo e non come una risorsa non vedo vie d'uscita alla nostra situazione di ritardo nei confronti delle potenze europee e mondiali.
Fino a quando i telegiornali apriranno con il rientro di Papa benedetto dagli Stati uniti invece che parlare dei problemi della nazione, finchè il 25 aprile sarà messo in discussione, fino a quando l'inno d'Italia verrà fischiato dagli estremisti che non ne comprendono il significato, finchè la liberazione sarà vista come qualcosa da strumentalizzare, finchè il lavoro non sarà regolarizzato e la precarietà annientata, finchè i salari non saranno adeguati all'inflazione, finchè la cultura non verrà rivalutata come buona norma di vita, finchè non saranno messi in secondo piano tutti i fantasmi di una nostaglia autoritaria senza senso nè scopo, allora credo che dovremo rammaricarci di essere italiani.
 
Piangi, che ben hai donde Italia mia...[G.Leopardi]
 
 
 

Pensiero stupendo

Svegliatomi stamattina, invero, con questa frase nella mente: AVRO’ UNA FIGLIA, SI CHIAMERA’ BEATRICE, NON ARRIVERO’ A QUARANTANNI…

 

Svegliatomi, dicevo, (ma già nel senso del verbo dire [dico, dicis, dixi, dictum, dicere (dalla radice deik latino arcaico deico)] è implicito il senso del fare qualcosa, di un’azione che necessariamente transiterà lungo il verbo per depositarsi su un complemento oggetto) molto prima di quanto dovessi svegliarmi, ho cominciato a sentire le suddette parole ridondare nel mio cervello come il disco di un grammofono d’ancien regime [mi si passi il francesismo ma la ritengo una lingua di dolcezza infinita e di squisita arguzia e protervia. A riprova di ciò basti pensare come nel francese si traducano i nostri impersonali e alquanto ristretti aggettivi tutto, tutti, tutte: tout le monde pronuncia tü’l mond (il corsivo indica una pronuncia molto leggera della consonante finale)].

La frase, ormai famosa e della quale ancora nulla si è detto, non l’avevo mai sentita in precedenza; i segni certo mi sono ben chiari sia nella loro costruzione significante, sia nel loro significato e nondimeno nella loro proprietà referenziale. Avrò è voce del verbo avere, 2° coniugazione, indicativo, futuro semplice, 1° persona singolare; Una è articolo indeterminativo femminile singolare; Figlia è nome comune di persona femminile singolare; la , è un segno d’interpunzione che vale come una pausa breve, in questo caso; Si è particella pronominale che in questo caso funge da soggetto della proposizione coordinata alla principale (si potrebbe esplicitare come: la quale); Chiamerà è voce del verbo chiamare, 1° coniugazione, indicativo, futuro semplice, 3° persona singolare; Beatrice è nome proprio femminile singolare; Non è avverbio di negazione; Arriverò è voce del verbo arrivare, 1° coniugazione, indicativo, futuro semplice, 1° persona singolare; A è proposizione semplice; Quarantanni nome astratto plurale, peraltro composto da quaranta (aggettivo numerale cardinale) e anni.

 

Data la conoscenza anche di ciò che i segni significano non mi dilungherò troppo sulla loro spiegazione, anzi non mi dilungherò per nulla, confidando nella vostra attenta preparazione sulla nostra lingua madre.

Il significato del periodo mi è però oscuro, completamente oscuro.

Potrebbe significare che avrò una figlia, ma dato che non sono un indovino, un vate, una pizia, un oracolo, uno stregone o quant’altro, oserei dire che il primo sintagma significa che potrei, in futuro, avere una figlia e che la stessa, sempre al condizionale, potrebbe chiamarsi Beatrice. (E qui mi trovo costretto a dover aprire una parentesi, o frase parentetica (in senso proprio) che dir si voglia. Beatrice è un nome a mio personalissimo giudizio stupendo ed impegnativo. Beatrice è il nome di colei che fece innamorare il capostipite della nostra bella letteratura,  quindi è un nome a me caro, che adoro e che mi piacerebbe fosse quello di mia figlia). Come abbiamo visto quindi il nome Beatrice non è sicuramente casuale nel periodo, ma tutto il resto? Il fatto di non arrivare a quarantanni, quindi la predestinazione, parrebbe, ad una morte giovane, non scioglie di fatto i dubbi. Non arriverei a quarantanni nel senso che arriverò ai trentanove anni e 364 giorni? Oppure non arriverò solo a quarantanni ma andrò oltre? Oppure non arriverò nemmeno ai trenta e, preso atto di questo, dovrei temere le malie della terribile mietitrice da un giorno all’altro?

Sceglierei fra le varie opzioni quella meno tragica. Dato quindi per accettato e consolidato il fatto che non arriverò solo a quarantanni, come giustificare l’omissione così enorme di: solo? Certo si potrebbe giustificare come lapsus dicendi o lapsus calami o lapsus mentis ma, freudianamente parlando, i lapsus nascondono sempre qualcosa di più importante. Chi non ricorda il cane, il latte che si rovescia e la volontaria ripetizione dell’atto? Volontaria solo nell’inconscio della malcapitata paziente del professor Freud.

Se di un lapsus si tratta, cosa mi è stato nascosto? La mia volontà di superare la soglia dei quaranta? Ma è una volontà ben conscia in me stesso, non è certo nascosta o da nascondere. La spiegazione deve essere altrove, nascosta probabilmente dietro qualche angolo inesplorato e inesplorabile dell’abisso che portiamo dolcemente in noi.

 

Concludendo richiamo alla mente di tutti il fatto che nulla di ciò che diciamo o pensiamo è casuale e che il parlare e il pensare, contrariamente a quanto molti credono, sono due fra le azioni più sociali che esistano. Entrambe infatti sottintendono e rimandano ad una futura azione, o meglio, ad una catena di azioni che scatenerà delle conseguenze più o meno buone a seconda che il nostro pensare e il nostro parlare e conseguente agire siano stati più o meno appropriati a quanto le contingenze particolari della vita richiedessero.

 

Marco.

April 11

J'accuse

La verità è che penso sia ora e tempo di spendere di nuovo e per l’ennesima volta due parole sull’andamento del mondo…

La voglia nasce da una notizia e da scenari sentiti in radio questa mattina.

Il punto è la fame.

Il nugolo di nodi irrisolti che l’occidente si è lasciato alle spalle per conquistare il proprio aleatorio e fasullo benessere stanno per districarsi nella loro inevitabile potenza.

Oggi ho sentito la verità sulla situazione della fame nel mondo: svariati milioni di persone muoiono di fame o di malnutrizione, le prime rivolte sono già scoppiate in burkina faso, egitto, zimbabwe, america latina ecc e tutto questo non perché i generi di prima necessità scarseggino, no, solo perché costano troppo, solo perché le multinazionali OGM non vogliono abbassare i prezzi, anzi, tendono ad alzarli e portarli ad un livello incredibilmente elevato.

Perché? Per il profitto, perché sempre più persone vivono attaccate all’ideale del denaro e dello sperpero indiscriminato di risorse. Mentre scrivo milioni di persone soffrono per fame, guerre, devastazioni, disastri ambientali, tortura, pena di morte e di tutto questo non resta che una labile parola scritta da pochi in pochi blog isolati, in pochi siti coraggiosi e realisti e poi il silenzio…. Tutto il resto è silenzio… terribile, violento e ingiusto silenzio; è meglio non sapere che cosa comporta avere il benessere, essere nati nel tutto e non essere sazi nemmeno di quello.

Siamo ingordi ed egoisti, tutti quanti, e il mio è un j’accuse che rivolgo ai potenti della terra quanto ai miliardi di insignificanti che popolano il mio mondo e se ne fottono di tutto quanto concorrendo in questo modo a distruggere e peggiorare…

In tutto questo enorme cataclisma che sta già succedendo le preoccupazioni di coloro che dovrebbero mettere ordine sono rivolte alle campagne elettorali, ai vip, alle stronzate televisive, a giochi senza scopo, ad amori stanchi, a solitudini marginali e patetiche, ad edonismi senza significato, ad un ideale di vita rilassata ed agiata grazie al quale non possiamo che continuare la nostra corsa sfrenata verso… Verso cosa? Questa è la domanda fondamentale. Verso cosa andiamo? Continuamente ripeto questa domanda e nessuno, intendo dire nessuno, sa darmi una risposta soddisfacente. Verso il progresso? … Verso l’autodistruzione? Verso che cosa mi domando e domando a chiunque voglia prendersi la briga di riflettere qualche minuto del suo “preziosissimo” tempo e rispondere…

La verità è che… La verità la sapete da voi senza che ve la dica, quindi vi regalo degli scampoli di attualità tanto perché voglio che vi rendiate conto di quali sono le notizie che il mondo ritiene importanti in questo momento…

Buona visione…

ROMA -Il governo "esprime la volontà di svolgere un ruolo attivo perché si determini una seconda opportunità che conduca alla conclusione della trattativa sull'integrazione di Alitalia nel Gruppo Air France-Klm". Così una nota della presidenza del consiglio dei ministri al termine dell'incontro con i sindacati su Alitalia.

LAVORIAMO PER INTESA, E' A PORTATA FIRMA

ROMA - "Lavoriamo per una intesa che sia a portata di firma". Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta, in una conferenza stampa a palazzo Chigi dopo l'incontro con i sindacati su Alitalia auspicando che "ci possa essere la firma di un accordo o pre-accordo la settimana prossima". "Abbiamo lavorato con testardaggine consapevoli che si potrà trovare un accordo. L'intesa è possibile, non bisogna perdere questa opportunità", ha aggiunto il sottosegretario che si e' detto convinto che la trattativa proseguira' dopo le elezioni, e sara' seguita da un governo a guida Pd.

Campagna elettorale in dirittura d'arrivo, e continua a distanza il duello tra Berlusconi e Veltroni.

BERLUSCONI-COSTANTINO PRONTO A SUO TRIONFO, PDL VINCERA'

di Milena Di Mauro

ROMA - Pur senza voce e con il vento forte che lo scompiglia, fa un certo effetto vedere Silvio Berlusconi chiudere la campagna elettorale del Popolo della Libertà sotto il trionfale Arco di Costantino. Le luci sono accese sulle vestigia romane, il Colosseo si colora sullo sfondo, il vento agita le bandiere e Berlusconi è sicuro della vittoria. Un po' come l'imperatore romano Costantino prima della battaglia contro Massenzio e dopo la leggendaria apparizione della croce, che l'imperatore vide in cielo, sotto la scritta 'in hoc signo vinces', con questo simbolo vincerai. Oggi il simbolo è quello bianco-azzurro del Popolo della Liberta-Berlusconi presidente. E il Cavaliere non si risparmia anche se il popolo del centrodestra non si è presentato massiccio a questa giornata finale di campagna elettorale. Per gli organizzatori ci sono 30-40 mila persone, ma il corteo arriva appena all'inizio dell'antica Via Triumphalis, la strada percorsa dai cortei dei trionfatori diretti al Campidoglio, oggi via di San Gregorio, mentre i più ottimisti avevano addirittura sperato di riempirla, malgrado si trattasse di un giovedì pomeriggio. La location scelta per l'evento è la stessa della spettacolare proiezione di questa estate del film muto degli anni '20 'Napoleon'. Ma chi c'era assicura che quella notte sotto l'Arco di Costantino le persone fossero molte di più. Il Cavaliere, davanti ai marmi bianchi dell'Arco trionfale e ad alcune migliaia di persone riepiloga tutti i temi della sua campagna elettorale. Sotto ai rilievi con scene di guerra e di pace e le effigi degli imperatori torna ad attaccare il suo avversario Walter Veltroni, "che arriva a negare pubblicamente di essere stato comunista, dopo aver scritto sull'Unità da direttore centinaia di articoli iniziando con 'noi comunisti'". "Ma gli italiani non sono così grulli da credergli", assicura Berlusconi. Gianfranco Fini ascolta a braccia conserte. Chissà se pensa intanto a quella marea di persone, alla splendida piazza che Alleanza Nazionale aveva portato ai piedi del Colosseo e lungo tutto i Fori Imperiali (dalla parte opposta dell'Arco) contro il governo Prodi in un sabato di ottobre, quando i rapporti con Berlusconi erano ai minimi storici. Oggi invece il Popolo della Libertà è una realtà, "un sogno che si è realizzato", dice Berlusconi mentre inizia a piovere e i finti gladiatori che lo ascoltavano ai piedi del vicino Colosseo se ne vanno in cerca di riparo. Berlusconi però non demorde. "Piove? Governo ladro", non smette di sorridere, per poi proseguire con il suo appello al voto utile, il rinnovato invito alle donne del Pdl di cucinare per gli scrutatori di centrodestra, la cantilena rap di domandine a cui la platea, come alla fine di ogni comizio, risponde con un 'siiii' e con un 'noooo'. Il Cavaliere stava per dimenticarsele e si rimprovera con autoironia: "Madonna, sono vecchio. Mi rincoglionisco...". Poi, punta le mani sui fianchi e snocciola la sua giaculatoria. Il comizio finisce, Berlusconi fa ciao con la mano dal palco e canta a squarcia gola 'Azzurra liberta'' abbracciato ai ragazzi del Pdl, ignorando la pioggia.

VELTRONI INCALZA,CON NOI LE RIFORME,BERLUSCONI INADATTO

di Cristina Ferrulli

ROMA - Walter Veltroni incassa il sostegno di George Clooney, che lo paragona ad Obama. Un parallelo che suona da auspicio per il segretario del Pd, convinto di essere testa a testa con il rivale e soprattutto di poter offrire agli italiani la possibilità "di portare avanti una sfida riformista" mentre dall'altra parte Berlusconi "é inadatto a governare" ed il Pdl "non può rispondere ai problemi del paese". E se al rivale servono 20 senatori in più per guidare l'Italia, a Veltroni ne serve solo uno: "Veltrusconi è una cosa che non esiste, fa orrore. Chi ha anche un solo senatore in più governa", è la chiamata alle armi a due giorni dal voto. Dopo la piazza napoletana, il segretario del Pd torna stasera al Nord, termometro importante della sfida elettorale. I sondaggi in mano al Pd parlerebbero di una forbice con il Pdl tra i 3 e i 5 punti e c'é tempo fino a domani sera per portare sulla propria riva gli indecisi. Veltroni potrebbe tirare fuori un ultimo asso dalla manica nell'ultimo, ma sempre virtuale, faccia a faccia con il Cavaliere, che si svolgerà domani sera a Matrix, vera chiusura della campagna elettorale anche se, si evidenzia nel Pd, "la nostra è stata una campagna seria, non di annunci poi smentiti ma di proposte vere". Proposte "da secchioni", scherza Veltroni, tornando a ribadire la serietà del programma "dove ci sono ipotesi di spesa e ipotesi di taglio". Rigore che, invece, l'ex sindaco di Roma non vede dall'altra parte. "Berlusconi - attacca - è un uomo che attacca tutti i giorni le istituzioni, che riversa odio sui suoi avversari e crea divisioni. Se leggete le pagine dei giornali stranieri in questi giorni, c'é lo spavento all'idea che si possa riprodurre il passato con i risultati che si sono visti". Nella decina tra interviste tv e radio di oggi, il leader del Pd non conia messaggi ad effetto perché secondo lui la scelta è sotto gli occhi di tutto: "E' un confronto tra passato e futuro, è un confronto generazionale, un confronto di toni, un confronto di rispetto istituzionale". Ma se Berlusconi, uno che "cerca la rissa, come i bulli a scuola", attacca, fino alla fine il leader del Pd vuole mantenere la promessa di una campagna elettorale "serena", pur non rinunciando a critiche dure come quando definisce il rivale, che reputa Mangano un eroe, "ambiguo" sulla mafia. I democratici da soli possono garantire per Veltroni le riforme che servono a "far uscire l'Italia dal tunnel" o per dirla con memoria cinefila dalla 'Prova di Orchestra' di Fellini, dove i troppi litigi impedivano ai membri dell'orchestra di suonare. Quindi, se il "Veltrosconi è un orrore che non esiste", per il candidato premier del Pd non è immaginabile neanche un accordo post-elettorale con la Sinistra Arcobaleno "perché le divisioni sono programmatiche e molto serie". Ma l'obiettivo è raggiungere i delusi della sinistra radicale e per questo Veltroni rassicura che una legge sulle coppie di fatto "si potrà arrivare rapidamente partendo dai Cus" così come si farà una legge "liberale" sul conflitto di interessi anche perché, se perde, Berlusconi lascerebbe il campo dalla politica. Ma il segretario del Pd non avverte solo dalle sirene del Pdl. Anche l'antipolitica non gli piace: "Grillo non mi piace, ci vedo un fondo di doppiezza anche se tra chi ha risposto al suo richiamo c'é una spinta giusta".

TUNNEL MONTE BIANCO BLOCCATO DA PROTESTA ALLEVATORI ROMA - Attenzione, ma nessun allarme. L'emergenza lingua blu in Francia non preoccupa l'Italia. Il punto sulla situazione è stato oggetto di una riunione informale convocata al ministero delle Politiche agricole dal commissario straordinario del Governo per le emergenze per la zootecnia, Ettore Ianì. Attorno al tavolo: Assocarni, Aia, Uniceb, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative-Fedagri."E' stata una riunione assolutamente informale - ha spiegato Ianì - nella quale ho constatato la volontà da parte delle associazioni zootecniche a collaborare con le istituzioni". L'incontro è stato convocato dopo che in mattinata il tunnel del Monte Bianco, sul versante francese, è stato bloccato (per poi essere riaperto nel tardo pomeriggio) da commercianti di bestiame d'oltralpe per protesta contro il mancato indennizzo legato alle perdite subite per la crisi del settore ovino dovuto alla lingua blu. Il 4 marzo scorso, infatti, sono scattate le restrizioni imposte dall'Italia sulle importazioni di animali dalla Francia - soprattutto bovini e vitelli - che potrebbero trasmettere la febbre catarrale degli ovini, la cosiddetta 'lingua blu': una malattia non pericolosa per l'uomo ma che può mettere in ginocchio il patrimonio zootecnico nazionale. Da allora possono essere essenzialmente importati in Italia dalla Francia solo capi vaccinati in base alla normativa europea. Si tratta di misure di protezione sanitaria che trovano in disaccordo Parigi, in particolare sul tipo di vaccino da utilizzare, mentre la Commissione europea sta facendo da intermediaria per trovare un accordo. "Tenuto conto del ritmo attuale della vaccinazioni per i vitelloni, la ripresa degli scambi potrà intervenire nel prossimo maggio", se un accordo verrà concluso con l'Italia, ha spiegato oggi il ministro francese dell'agricoltura Michel Barnier, riferendo di aver avuto la settimana scorsa "un colloquio personale con il presidente del consiglio italiano Romano Prodi". L'ordinanza di blocco, firmata dal ministro per la salute Livia Turco, è la risposta a quello che l'Italia considera un concreto e reale pericolo di diffusione di un ceppo della malattia (il Btv8) che non è presente sul territorio nazionale, mentre nel Nord dell'Europa è responsabile di una diffusa epidemia che ha decimato molti allevamenti. L'Italia teme anche per l'eventuale espansione del sierotipo Btv1 della lingua blu, attualmente presente solo in Sardegna. La Francia, da cui l'Italia importa buona parte del suo fabbisogno in bovini e in vitelli da ingrasso, è coinvolta dall'epidemia per gran parte del suo territorio, incluse le aree da cui provengono gli animali destinati al nostro Paese, con una progressione della malattia di difficile contenimento. Inoltre dal novembre 2007, diversi bovini di origine e provenienza francese, sebbene conformi alla normativa, ad un successivo controllo sono risultati positivi.

E in mezzo a tutto questo inutile schifo, nessun cenno ai veri problemi del mondo…

Fanculo…

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Marco

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Attualmente studio Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Milano. Nel 2004 alcune mie poesie sono state selezionate nell'ambito del concorso "l'Anima in Versi" e pubblicate nell'omonimo volume. Nel 2006 ho vinto il premio letterario "Mambretti" indetto dall'associazione "Anno Zero" di Senago con la poesia "Resistenza". Un'altra poesia, Genova in luglio, appare nel libro "Genova 2001: io non dimentico".
"Strano Mondo" è il mio primo romanzo edito, in uscita a settembre nelle librerie.
Potete trovare inoltre in Google video un cortometraggio nel quale recito: "Sogno metropolitano". Che altro dire?
Per ora vi rimando al blog, che terrò aggiornato in continuazione.
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